12 MQ-9B all’Australia per 1,65 miliardi di dollari, lavoro per Leonardo


Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la possibile vendita, attraverso FMS, di 12 droni MQ-9B già predisposti per impiegare armamento all’Australia per un costo stimato di 1,65 miliardi di dollari.

Alcuni sistemi molto importanti verranno forniti dall’azienda italiana Leonardo che beneficerà quindi di questo importante contratto finalizzato da Canberra con Washington.

Nello specifico Leonardo fornirà all’Australia i sistemi Electronic Surveillance Measures System (ESM) SAGE 750 ed i radar SeaSpray 7500.

SAGE 750

La General Atomics Aeronautical Division, Inc. ha integrato per la prima volta l’Electronic Support Measure (ESM) SAGE 750 di Leonardo sul drone MQ-9B SeaGuardian a settembre 2020.

Il SAGE 750 è un sistema ESM/ELINT digitale per missioni di ingelligence RF, sorveglianza e ricognizione che analizza lo spettro elettromagnetico per mappare le fonti emittenti. Grazie all’impiego di antenne Direction Finding (DF) il SAGE può risalire alla posizione del “nemico” consentendo alle forze operative di adottare le contromisure necessarie.

Il sistema può essere installato su diverse piattaforme a partire da grossi velivoli fino ad elicotteri passando per dirigibili ed infine droni. Il peso, di soli 20 kg, nonché la compattezza e la modularità lo rendono integrabile con moltissimi mezzi.

Ha una capacità RWR (Radar Warning Receiver) incorporata consentendo ai piloti conoscere eventuali minacce al velivolo in tempo.

Leonardo e la General Atomics Aeronautical System (GA-ASI) stanno lavorando per integrare il radar Seaspray 7500E di Leonardo nel pod centrale del velivolo a pilotaggio remoto di nuova generazione MQ-9B SeaGuardian.

Il radar consentirà al drone una persistente capacità di intelligence e sorveglianza marittima dopo che ad inizio anno si è conclusa l’integrazione dell’ESM (Electronic Support Measure) SAGE 750 di Leonardo.

Seaspray 7500

Il radar Seaspray 7500E V2 è un radar AESA (Active Electronically Scanned Array) in grado di rilevare, tracciare e classificare centinaia di contatti marittimi.

Molti paesi operano già il Seaspray avendone apprezzato le capacità di rilevamento anche di bersagli di piccole dimensioni come i periscopi dei sottomarini oppure naufraghi a lunga distanza anche in condizioni di mare in tempesta.

MQ-9B SeaGuardian

L’MQ-9B SeaGuardian è dotato di un radar di pattugliamento marittimo di superficie multi-funzione con funzione ISAR,del sistema di raccolta informazioni intelligence (ESM/ELINT) di Leonardo SAGE750, AIS (Automatic Identification System), dal ricevitore per sonoboe nonché di una torretta ad alta definizione.

E’ anche il primo velivolo della sua categoria a ricevere la certificazione NATO per sistemi senza pilota “STANAG 4671”. Grazie a questa certificazione ed al radar anti collisione il drone può volare all’interno dello spazio aereo civile (incluso ICAO).

Il SeaGuardian è la versione “marittima” dello SkyGuardian che, partendo dal comprovato MQ-9 Repaer, introduce diverse migliorie per aumentarne la persistenza e le capacità operative. Le ali sono state allungate, dotate di winglets ed il quantitativo di carburante imbarcatile consente di volare fino a 40 ore a 50.000 piedi.

Il Belgio ha acquistato quattro MQ-9B SkyGuardian per 188 milioni di dollari ad agosto 2020.

GA-ASI

L’MQ-9B SeaGuardian è prodotto e sviluppato dalla General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI), una consociata di General Atomics. GA-ASI è leader nella progettazione e produzione di sistemi, radar e sistemi di missione elettro-ottici per aerei a pilotaggio remoto (RPA), inclusa la Serie Predator e radar multimodale Lynx.


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