Sottomarini brasiliani per l’Argentina


Il Brasile intende cedere all’Argentina una prima coppia sottomarini classe Tupi costruiti dalla tedesca IKL.

E’ quanto emerge dall’accordo strategico siglato tra i Presidenti Jair Bolsonaro e Mauricio Macri che riguarda la cooperazione in tutti i settori tra le FF.AA. dei rispettivi Paesi.

La cessione di questi sottomarini tipo 209/1400 si inquadra nel quadro del rafforzamento dei rapporti politici, economici e militari dei due Paesi. 

I battelli in questione, prima della consegna alla Marina Argentina, saranno sottoposti ad un ciclo di revisione ed ammodernamento a Tandanor.

La prima coppia di sottomarini risulta essere inattiva da tempo mentre la seconda coppia sarà trasferita all’Argentina in un secondo tempo.

Infatti, il Brasile ha in costruzione i nuovi battelli derivati dallo Scorpene francese mentre l’Argentina è in grande difficoltà dopo la perdita del sottomarino ARA San Juan, probabilmente per avaria delle batterie, sul fondo dell’Oceano Atlantico.

La classe di sottomarini “Tupi ” IKL-209/1400 attualmente in servizio con la Marina Brasiliana ha un impianto propulsivo con una capacità di 480 batterie, che è la metà delle 970 che aveva l’ARA San Juan e che ha il superstite ARA Santa Fe della Marina Argentina. 

Questa cessione permetterà alla Marina Argentina di ricostruire una capacità di deterrenza strategica nel sud Atlantico, gravemente compromessa a seguito dell’affondamento dell’ARA San Juan.

In un primo tempo, erano stati presi contatti con la Marina del Perù che aveva mostrato interesse per questi battelli ma non era stato raggiunto alcun accordo in merito.

In generale, i battelli classe Tupi sono considerati inferiori ai battelli argentini.

Peraltro, la Marina Argentina, non avendo a disposizione risorse per acquistare nuovi battelli, con la necessità di ricostruire le capacità nel settore, ha interesse a recuperare il terreno perduto, pur con battelli di seconda mano non allo stato dell’arte. 

I Tupi  sono dotati di otto tubi lanciasiluri disposti a prua dotati di un sistema di lancio swim-out con 16 siluri, otto nei tubi e otto pronti per il ricarico. 

Questi sottomarini, in origini, erano dotati di siluri BAE Systems mk24 Tigerfish mod 1 o mod 27 dotati di testata acustica e filoguida ed avevano un sistema di combattimento e controllo BAE Systems KAFS-A 10 che gestiva i dati dei sensori e dei siluri.

Nel gennaio 2008, Lockheed Martin Maritime Systems & Sensors ha ricevuto un contratto per la fornitura di cinque sistemi di combattimento integrati per i sottomarini classe Tupi e per il Tikuna.

Il nuovo sistema di combattimento consente di lanciare i siluri 30 MK48 mod 6 che sono stati richiesti nel settembre 2005.

I Tupi sono dotati di  ricevitore di allerta radar DR-4000 fornito da Thales (ex Thomson-CSF), un sistema di misure di supporto elettronico modulare che opera con bande da C a J. Le antenne includono una singola antenna omnidirezionale coadiuvata da 12 antenne direzionali. 

Il sottomarino è dotato di due periscopi mod 76 forniti da Kollmorgen e di radar di navigazione Thales Calypso III che lavora in banda I.

Il Sonar di ricerca e attacco Atlas Elektronik CSU-83/1 di media frequenza funziona in modalità attiva e passiva. Il trasduttore  array di prua è di tipo passivo e fornisce una copertura di 360 °.

Un trasduttore array attivo è sistemato nella vela del sottomarino fornendo una copertura di 30 °; sono presenti anche tre trasduttori array posizionati lungo i fianchi dei battelli ed a dritta dal sonar di intercettazione.

I sottomarini della classe Tupi sono alimentati da quattro motori diesel da 12V 493 AZ80 GAA31L sviluppati da MTU, quattro generatori Siemens di potenza pari ad 1,8 MW e un motore Siemens da 3,4 MW.

Il sistema di propulsione permette ai battelli di raggiungere una velocità in superficie di oltre 10 nodi e una velocità in immersione di 24 nodi.

(Foto Naval Technology)

(Tutti i diritti riservati)

 

 


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