Il B-2 si aggiorna e lo fa a 150 milioni (ad aereo)


A U.S. Air Force B-2 Spirit bomber, deployed from Whiteman Air Force Base, Missouri, is staged on the flightline at Joint Base Pearl Harbor-Hickam, Hawaii, Jan. 30, 2019.

La pubblicazione dell’ Air Force Acquisition Report consente di dare uno sguardo allo stato dei progetti in corso ed a quelli futuri dell’aeronautica militare statunitense compreso il programma di aggiornamento del B-2 Spirit.

Armamento nucleare

Sul lato dell’armamento, il B-2 riceverà la nuova versione della bomba nucleare B61, nello specifico il modello 12, che introduce alcune novità nella manovrabilità durante la caduta libera ed un migliorato sistema di navigazione inerziale che permetterà di raggiungere una accuratezza di circa 30 metri.

Defense Management System

Novità ancora più interessanti riguardano l’avionica che riceverà diversi upgrade tramite il Defensive Management System Modernization Program. Nello specifico sarannno sostituite diverse componenti del sistema di difesa (Defense Management System) incluse le antenne ESM, l’elettronica di bordo, il sistema video di visualizzazione delle minacce ed un sistema di navigazione automatica in grado di ripianificare la missione in volo.

Questi aggiornamenti consentiranno al bombardiere strategico di rilevare ed evitare minacce elettroniche lungo il tragitto al fine di poter raggiungere più facilmente gli obiettivi designati.

La consegna dei primi otto velivoli modificati dovrebbe avvenire nel giugno 2022, circa sei mesi più tardi rispetto al programma originale.

Il costo, rispetto a quanto preventivato, è cresciuto di circa il 13% arrivando alla soglia dei 150 milioni di dollari a velivolo, il che rende l’aggiornamento del DMS il più costoso mai effettuato su un B-2. L’intero programma, comprese le fesi di ricerca e sviluppo, ha raggiunto la cifra complessiva di 1 miliardo e mezzo di dollari.

Nel programma, iniziato nel 2016, sono coinvolte Northrop Grumman come main contractor, BAE System per la fornitura dei ricevitori, Lockheed Martin per i processori degli schermi, Ball Aerospace e L-3 per le antenne.

Analisi

In base alle informazioni disponibili si può definire questo upgrade come una vera e propria rivoluzione nell’impiego del B-2 al quale è destinata la missione di penetrare in territorio nemico, pesantemente difeso, per sganciare il suo micidiale carico di sedici B-61. Il miglioramento della capacità del velivolo di rilevare minacce elettroniche (sistemi di difesa,radar,etc) permetterà al sistema di navigazione automatico di creare una rotta sempre aggiornata che possa essere la più sicura possibile. Non più, quindi, corridoi preimpostati su una cartina aeronautica, bensì sarà una navigazione in grado di adattarsi alle minacce in real-time. L’autonomazione di tale sistema elimina anche diverso lavoro all’equipaggio che, quindi, può concentrarsi maggiormente sulla condotta del volo.

Il prezzo è veramente alto, 150 milioni di dollari per velivolo senza contare il miliardo e mezzo di dollari per lo svilippo, ma l’acquisizione di nuove capacità di difesa per un bombardiere strategico è di fondamentale importanza per la buona riuscita della missione e per assicurare al B-2 di poter essere ancora una game changer nei conflitti del 21° secolo.


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