L’Aeronautica Indiana accelera l’integrazione del missile supersonico BrahMos sul Sukhoi Su-30 MKI


La variante aria – superficie del missile BrahMos è stata testata con successo da un jet da combattimento Sukhoi-30 MKI il 22 novembre 2017, segnando un’importante pietra miliare per migliorare la capacità di attacco di precisione dell’Aeronautica Indiana, dopo il primo volo dimostrativo eseguito il 25 giugno 2016.

Alcune settimane dopo gli attacchi aerei di Balakot, il Governo di Nuova Delhi ha deciso di accelerare l’integrazione del missile da crociera supersonico BrahMos su oltre 40 caccia da combattimento Sukhoi Su-30 MKI che ricevono le necessarie modifiche strutturali e del software presso l’Hindustan Aeronautics Ltd (HAL).

Trattasi di un progetto strategico volto a rafforzare la capacità di combattimento dell’Aeronautica Indiana.

Hindustan Aeronautics Ltd (HAL) e BrahMos Aerospace Ltd hanno ricevuto l’incarico di accelerare l’implementazione del missile in modo da poter terminare il programma prima della scadenza che era stata fissata al dicembre 2020.

Anche se il lavoro effettivo sul progetto è iniziato entro la fine del 2017, la implementazione del BrahMos si è rivelata molto lenta, poiché coinvolge modifiche meccaniche, elettriche e del software del Sukhoi Su-30 MKI.

Una revisione dei progetti per il rafforzamento dell’IAF è stata effettuata a seguito degli attacchi aerei di Balakot e delle successive rappresaglie pakistane.

A tal fine, si è ritenuto che l’integrazione pianificata del velivolo Dassault Rafale con il missile aria-aria oltre la portata visiva (BVRAAM) Meteor di Mbda, l’acquisizione del sistema missilistico di difesa aerea russo S-400 e l’integrazione dei missili supersonici BrahMos sui caccia bombardieri Sukhoi Su-30 MKI possano assicurare all’India un vantaggio significativo rispetto alle capacità di combattimento dell’Aeronautica di Islamabad.

Una volta completato il progetto di integrare l’arma con la linea dei caccia bombardieri Sukhoi Su-30 MKI, la capacità stand-off della IAF di colpire qualsiasi obiettivo in mare o sulla terraferma dovrebbe aumentare in maniera sostanziale.


Il missile pesa circa 2,5 tonnellate e vola a quasi tre volte la velocità del suono a Mach 2.8 con un raggio d’azione di 290 km; il raggio operativo del missile, frutto di una joint venture indo-russa, può essere esteso fino a 400 km dal momento che alcune restrizioni tecniche sono state revocate dopo che, l’anno scorso, l’India è diventata membro a pieno titolo del Missile Technology Control Regime (MTCR).

(foto financialexpress.com, economictimes.indiatimes.com)

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