Perché Washington non vuole avere di mezzo l’S-400


Il sistema di difesa area S-400 sta alterando non poco le strategie a livello globale di politica estera degli Stati Uniti. India e Turchia, come ben noto e documentato anche dalla nostra testata, continuano spedite per la propria strada ignorando le offerte degli americani. Perché gli Stati Uniti non vogliono vendere tecnologia militare a chi compra l’S-400?

Politica estera

Il primo motivo è chiaramente di tipo politico, gli USA non vogliono che la Russia abbia la possibilità di espandere o aumentare la propria zona di influenza verso paesi considerati “strategici” come sono appunto Turchia e India. Bisogna considerare che la manutenzione dell’S-400 viene svolta da personale russo, quindi, non si tratta di scegliere tra un sistema che è sotto l’occhio degli Stati Uniti ed uno “libero” bensì si tratta solo di cambiare “occhio”; prima gli USA ora la Russia. E questo ci porta dirittamente al secondo punto.

Amico o nemico?

Il secondo motivo è legato al modo in cui il sistema di difesa area funziona; il radar dell’S-400 è in grado di tenere sotto controllo oltre trecento differenti tracce ma non è in grado di distinguere se si tratta di velivoli nemici o amici se non leggendo i dati che gli IFF (Identify Friend or Foe) installati sugli aerei inviano. Possiamo pensare all’IFF come alla targa di una macchina. Il sistema di difesa “vede” l’aereo, il quale invia un segnale criptato tramite il suo IFF: se il segnale è corretto il computer gli assegna l’etichetta “Friend” se è sbagliato o non invia alcun segnale diviene un “Foe” e quindi può abbatterlo.

Il problema è che rispetto ai primordiali sistemi IFF quelli moderni sono protetti con cifrature ed algoritmi molto serrati e quindi è necessario dotare il sistema di difesa aera degli strumenti che gli permettano di decifrali. Nel caso di integrazione F-35 e S-400 bisognerebbe dotare l’S-400 dei codici di decriptazione per l’IFF montato sull’F-35 esponendo quindi informazioni altamente classificate in sistemi la cui “protezione” non è conosciuta.

Dati real-time

Il terzo motivo è legato alla struttura generale di F-35 e S-400. Entrambi, come degne evoluzioni nei relativi settori, hanno capacità di trasmissione dei dati in tempo reale molto sviluppate. La trasmissione dei dati in ingresso e uscita dall’F-35 può avvenire anche mediante collegamento satellitare, standard NATO, Link 16. Attraverso il Link 16 navi, aerei, truppe a terra, carri armati, etc. sono in grado di dialogare tra loro trasmettendo immagini, informazioni, dati, etc. Per un sistema missilistico tale capacità risulta di primaria importanza poiché il passaggio di informazioni può consentire la scoperta di una minaccia nel più breve tempo possibile. Come nel caso dell’IFF anche il Link 16 è criptato e conseguentemente bisognerebbe dotare l’S-400 delle tecnologie in grado di decriptare tali informazioni.

I segreti dell’F-35

Il quarto motivo riguarda le capacità stealth dell’F-35. Ogni radar, quindi anche nel caso dell’S-400, ha la capacità di poter “registrare” l’output. L’F-35 è un velivolo sul quale la componente stealth è stata spinta molto fin da subito. Dati come l’RCS (Radar Cross Section), cioè quanto è visibile l’F-35 ad un radar, è uno dei segreti meglio custoditi di tutto il programma JSF. Tramite l’analisi dei dati ottenuti dal radar dell’S-400 e l’impiego congiunto dell’F-35 sarebbe possibile arrivare a scoprire i punti deboli della sua invisibilità. Mettiamo il caso in cui la Turchia, che ipoteticamente possedesse sia gli F-35 che gli S-400, decida di organizzare una esercitazione su larga scala. L’impiego congiunto di tali sistemi d’arma porterebbe una miriade di informazioni. Si potrebbe stabilire a quale distanza l’F-35 risulti visibile, su quali frequenze, come cambia l’RCS con le bombe nelle stive o sotto i piloni esterni, se stia virando o se sia in volo in modo livellato,etc. Poiché la manutenzione dell’S-400 è svolta dai Russi, il pericolo che informazioni vitali relative l’F-35 possano finire nella loro disponibilità appare più che reale.

Anche altri S-400 in giro per il mondo potrebbero rilevare il volo di un F-35 ma a lungo raggio, ad angoli fissi ed in condizioni non sempre ottimali è molto difficile ottenere dati reali. Nel caso della Turchia, invece, i voli non solo avverrebbero molto vicino, ma potrebbero pure essere pianificati per testare le capacità dell’F-35.

F-35 e non solo

Il possibile leak di informazioni riguardanti IFF, Link 16, etc non riguarderebbe solo l’F-35 bensì diversi altri velivoli. L’India ad esempio dovrebbe integrare l’S-400 con tutti gli aerei che utilizza compresi i Boeing P-8 Poseidon, i C-17, i C-130,etc. Senza considerare altri mezzi come i droni che potrebbero aver installata anche componentistica occidentale.


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