U.S. Army aggiorna i missili Stinger


Il gruppo aerospaziale Raytheon riferisce di aver ottenuto un appalto dall’Esercito degli Stati Uniti per l’aggiornamento dei missili Fim-92 Stinger (S/A) che prevede l’istallazione di una spoletta di prossimità per contrastare la crescente minaccia costituita dai velivoli senza pilota (UAV).

L’update consente al sistema di difesa antiaereo Stinger di ingaggiare e distruggere una vasta gamma di minacce sul cielo del campo di battaglia, facendo detonare la sua testata vicino al bersaglio, mantenendo allo stesso tempo la comprovata capacità “hit-to-kill”

“Il potenziamento degli Stinger fornisce alle nostre truppe esattamente ciò di cui hanno bisogno – un modo economico ed efficace per sconfiggere il crescente numero di bersagli UAS nemici nei cieli sopra il campo di battaglia”, ha dichiarato Sam Deneke, vice presidente di Raytheon Land Warfare Systems. “La missione contro-UAS è così critica che molte nazioni alleate si sono interessate a questo aggiornamento. “

L’esercito ha completato i test di qualificazione della nuova spoletta di prossimità e le consegne ai reparti inizieranno entro la fine dell’anno in corso.

Durante i recenti test effettuati presso la base aeronautica di Eglin in Florida, il sistema d’arma aggiornato ha ottenuto un tasso di successo del 100% contro una varietà di bersagli. I missili sono stati lanciati sia a spalla che da veicolo. Il missile Stinger, che ha ottenuto oltre 270 intercettazioni in azioni di combattimento, è stato acquisito da diciotto Nazioni ed è impiegato da tutti e quattro i servizi militari degli Stati Uniti. Lo Stinger è impiegato anche dagli elicotteri Apache (nonché Super Cobra-Viper, A129D) nella particolare versione aria – aria per ingaggi contro elicotteri o aerei lenti.

Foto (US Army, UPI)

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