Anche l’India nei missili ipersonici


 Dopo una lunga gestazione, non è una novità in "casa" India, il programma per sviluppare un missile ipersonico indigeno sta prendendo forma.

Dopo una lunga gestazione, non è una novità in “casa” India, il programma per sviluppare un missile ipersonico indigeno sta prendendo forma.

Il 12 giugno 2019 l’Organizzazione per la Ricerca e Sviluppo della Difesa indiana (che gestisce già il Tejas) ha lanciato un “HSTDV” acronimo di Hypersonic Technology Delevolpment Vehicle.

Dalle frammentate notizie che sono giunte il test è stato un parziale successo e solamente parte degli obiettivi sono stati raggiunti.

Sviluppo

L’India è entrata nel campo dei missili ipersonici, cioè in grado di viaggiare oltre cinque volte la velocità del suono, attorno al 2004 ricevendo l’aiuto di nazioni estere come Russia e Israele e l’Inghilterra che ha autorizzato l’India a utilizzare le sue strutture per le fasi di sperimentazione.

Anche nel settore privato c’è chi punta sullo sviluppo di missili ipersonici. La BrahMos Aerospace, una joint venture tra Nuova Delhi e Mosca, sta sviluppando il missile ipersonico BrashMos II che dovrebbe essere presentato nel 2023


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