14 morti su un sottomarino russo, ufficialmente da ricerca ma…


Le autorità russe nella giornata del 2 luglio hanno comunicato la morte di 14 marinai a seguito di un incidente avvenuto su un sottomarino da ricerca ad alte profondità.

Il Ministero della Difesa in una nota ha affermato infatti che il battello in questione era impegnato nello svolgimento di esperimenti scientifici in acque profonde allo scopo di studiare l’ambiente naturale e il fondo del mare.

Dietro a questa nota sembra esserci in verità molto di più. Il Cremlino, oltre alle dichiarazioni di circostanza si è espressamente rifiutato di fornire ulteriori dettagli indicando la questione come ‘segreto di stato’.

A-12

Il sottomarino coinvolto nell’incidente era il Progetto 10831 o A-12, soprannominato Losharik, un battello definibile battiscafo a propulsione nucleare ed in grado di raggiungere oltre 6.000 metri di profondità. Lungo 70 metri e largo circa 7 è composto da una serie di sfere in modo da permettergli di raggiungere profondità molto più elevate rispetto ai sommergibili tradizionali. L’equipaggio è composto da 25 persone della quale la maggior parte sono ufficiali molto specializzati.

Un particolarità del battello è che può essere trasportato sotto un altro sommergibile più grande. Riviste ed analisti del settore ritengono che la ‘nave madre’ sia il sommergibile classe Delta III BS-136 Orenburg.

L’AS-12 è posto alle dirette dipendenze del Direttorato per la Ricerca in acque profonde (GUGI).

Washington non ha mai assecondato la versione ‘pacifista’ di Mosca e lo ha etichettato come sommergibile spia in grado di eseguire missioni di sabotaggio.

La capacità di scendere a profondità molto elevate e la presenza di bracci robotici esterni fanno presupporre agli analisti occidentali che l’AS-12 è in grado di sabotare i cavi sottomarini per le telecomunicazioni.

Il nuovo sottomarino Belgorod è stato modificato per fungere da nave madre all’AS-12.

La tesi dei pescatori

L’incidente, secondo quanto affermato da pescatori che si trovavano nella zona (illegalmente), sarebbe avvenuto il 1 luglio alle 21:00 circa. Mentre erano impegnati a pescare, avrebbero visto emergere il sottomarino. Per paura di essere identificati si sono poi nascosti in un piccola baia dove hanno continuato a seguire la situazione. Subito dopo sono arrivati due rimorchiatori ed una nave da guerra.

Conclusioni

Non sono ancora chiare, e forse mai lo saranno, le cause dell’incidente. In un primo momento si era parlato di una fuga di gas ma Mosca ha subito ritrattato affermando che sarà nominata una commissione di inchiesta e solo a lavori conclusi sarà possibile “parlare”.

Un equipaggio “ufficiale”

Nella lista pubblicata dei marinai deceduti a bordo dell’AS12 spiccano ben 7 con il grado di Capitani di Prima Classe (Capitani di Vascello) e due insigniti con l’onoreficenza di “Eroi della Russia”.


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