L’US Army riorganizza la contraerea leggera


L’Army ha in corso un programma di riorganizzazione di unità di difesa aerea a corto raggio, conosciute come battaglioni SHORAD. Conseguentemente, ha predisposto un corso di operatore Stinger di cinque settimane per i Soldati delle unità di manovra.  
 
La predetta riorganizzazione è parte di uno sforzo critico per difendere le unità di manovra dalla minaccia di aerei, droni e missili da crociera, ha affermato il colonnello Mark A. Holler, comandante della Air Defense Artillery School di Fort Sill.  
 
Infatti, buona parte dei battaglioni SHORAD nella componente attiva è stata disattivata ​​una decina di anni fa perché l’Army aveva bisogno di alimentare le brigate per operazioni contro-insurrezionali, ha detto Holler. 
 
L’Esercito sta ora ridisegnando le sue capacità e capacità di condurre operazioni di combattimento su larga scala contro un avversario convenzionale come la Russia e la Cina. Pertanto, le unità SHORAD sono ancora una volta necessarie. Ha aggiunto che all’Esercito è stata data una “sveglia” quando ha osservato il conflitto in Ucraina

Il ritorno delle unità SHORAD

 Negli anni ’90, ogni divisione dell’Esercito aveva un battaglione SHORAD per proteggerla. Nel 2017 nessuna delle 10 divisioni attive ne aveva una.  
 
L’anno scorso, l’Esercito ha riposizionato un battaglione SHORAD attivo in Germania. In particolare, il 5 ° Battaglione del 4 ° Reggimento Artiglieria di Difesa Aerea è stato riattivato con gli Avengers. Gli Avangers sono degli Humvee modificati con una torretta dotata di lanciatori binati per missili Stinger. 
Gli Avangers furono usati per la prima volta dall’Esercito nel 1990, ma negli ultimi anni la maggior parte era stata relegata alla Guardia Nazionale o immagazzinata nei depositi.  
 
Un totale di 72 Avengers è tornato operativo l’anno scorso, dopo il periodo di immagazzinamento nel deposito di Letterkenny in Pennsylvania. La metà è ora con il 5-4 ADA e gli altri sono pronti per il posizionamento in un deposito avanzato in Germania.  

Aumento della forza

Pertanto, il piano prevede la ricostruzione di 10 battaglioni SHORAD per difendere le unità di manovra e altre risorse critiche all’interno di ciascuna delle divisioni dell’esercito. I battaglioni saranno riorganizzati nel tempo con i prossimi quattro tra il 2019 ed il 2024. 
 
Alla fine questi battaglioni transiteranno dagli Avangers ai nuovi SHORAD basati su una piattaforma Stryker. Il predetto veicolo sarà armato con due missili Hellfire, una mitragliera M230 da 30mm, una mitragliatrice da 7,62 e quattro missili Stinger. E’ prevista l’istallazione di un radar emisferico multimissione. I primi prototipi M-SHORAD dovrebbero uscire dalla catena di montaggio a fine luglio.  

Infatti, l’Army intende acquistare 144 Interim Maneuver-Short-Range Air Defense systems (IM-SHORAD) a partire dal 2020 con consegne concluse nel 2024.

Questi mezzi dovranno assicurare la protezione a 360° degli Stryker ed Armor Brigade Combat Teams (BCT), contro le minacce costituite da Rotary Wing (RW), Fixed Wing (FW) ed Unmanned Aerial Systems (UAS).

Al momento è prevista la dotazione di 36 sistemi IM-SHORAD per battaglione (quindi, un massimo di quattro battaglioni).

Capacità antiaeree e CRAM integrate

Inoltre, l’Esercito sta progettando di integrare le capacità di protezione C -RAM, o unità IFPC, sia nella componente attiva che nella Guardia Nazionale per difendere le istallazioni fisse e le basi di rischieramento a livello di corpo d’armata e divisione, ha detto Holler.  
 
Questi battaglioni, attualmente schierati con il Phalanx Weapons System, o LPWS, utilizzato per contrastare razzi, artiglieria e mortai – noto anche come sistema C-RAM – finiranno per passare a una nuova capacità IFPC.

Per approfondire: https://www.army.mil/article/224074/army_rebuilding_short_range_air_defense

(Foto Leonardo DRS)

(Tutti i diritti riservati)
 

 


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