La mano della censura cinese su Top Gun: Maverick


Screenshot del trailer di “Top Gun: Maverick”

Il 18 luglio 2019 è uscito il trailer di uno dei film più attesi della scena mondiale.

Top Gun del 1986, con protagonista Tom Cruise nei panni del pilota di un F-14 dell’US Navy, ha plasmato una intera generazione di americani e non solo dato l’enorme successo che ha riscontrato anche all’estero.

L’US Navy aumentò il numero di reclute di oltre il 500% arrivando ai livelli della Seconda Guerra Mondiale dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor.

Un vero e proprio volano per gli Stati Uniti e le sue Forze Armate.

Via Giappone e Taiwan

Nel 2019 però il buon Maverick è costretto a scendere a patti con i “comunisti”.

Il celeberrimo giacchetto da volo di pelle, entrato nell’iconografia del pilota insieme ai Ray-Ban Aviator, non è passato certo inosservato alla censura cinese.

Nel retro del giacchetto, nella versione originale del film, campeggiano le bandiere di Stati Uniti, Nazioni Unite, Giappone e Taiwan.

A sinistra il film del Top Gun dell'86' mentre a destra il trailer uscito nel luglio 2019 di Top Gun Maverick.
A sinistra il film del Top Gun dell’86’ mentre a destra il trailer uscito nel luglio 2019 di Top Gun Maverick.

Le bandiere insieme alla scritta “Far East Cruise 63-4, USS Galveston” sono un omaggio alla crociera, realmente avvenuta, di alcune navi dell’US Navy che hanno toccato proprio i porti di Giappone e Taiwan.

Tenuto conto delle dispute che ha la Cina con il Giappone e Taiwan le due bandiere sono state sostituite con altre due bandiere non appartenenti ad alcuna nazione ma solo vagamente simili a quelle originali. Non vi è altresì alcune menzione alla USS Galveston.

Per avere un quadro completo della situazione è opportuno specificare che uno dei maggiori investitori del film è la casa cinese di distribuzione e produzione Tencent Pictures.

La pista della trama

Alcuni sostengono che la nuova patch riportando “Indian Ocean Cruise 85-86” (dove avvenne il dogfight nel film del 1986) non sia altro che una scelta legata a ragioni di trama.

Difficile però rimandare tutto ad una mera questione di storytelling. Si può spiegare il cambio della scritta non la trasformazione delle due bandiere di Giappone e Taiwan in altrettante bandiere senza significato.

Il mercato cinese

La Cina sta diventando rapidamente il maggior mercato cinematografico al mondo. L’anno scorso il box office cinese ha registrato entrate per 8,87 miliardi di dollari contro gli 11 degli Stati Uniti. Alcuni analisti ritengono che il sorpasso cinese possa avvenire addirittura entro quest’anno.

Il film record di incassi “Avengers:Endgame” ha prodotto in Cina oltre 600 milioni di dollari dei 2,7 miliardi di incassi totali.

Donald Trump Jr, il figlio più anziano del Presidente Trump e dell’ex moglie Ivana Trump ha twittato:

La Cina ha effettuato questo cambiamento per accedere al mercato cinese. Se Hollywood non avesse acconsentito non avrebbe potuto vendere il prodotto a 1,5 miliardi di persone. […]

Donald Trump Jr.

Non resta che aspettare una dichiarazione ufficiale della Paramount oppure il 26 giugno 2020, data di rilascio del film.

Trailer ufficiale


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