Marina Indiana limitate risorse e minacce cinesi


La Marina Indiana è chiamata ad affrontare con limitate risorse le crescenti minacce cinesi che di giorno in giorno diventano più consistenti nell’Oceano Indiano.

Parlando con i giornalisti a margine di un seminario sulle costruzioni navali, il Capo di Stato Maggiore della Marina Indiana ha informato che entro la fine dell’anno, l’India sarebbe in grado di firmare un contratto di con gli Stati Uniti per l’acquisto di 24 elicotteri MH-60R.

Secondo l’Amm. Singh molte risorse sono state trasferite dalle altre Forze Armate alla Marina del PLA. La Marina Indiana osserva con estrema attenzione l’evoluzione del potere aeronavale cinese dovendo rispondere nei limiti di budget.

Come è noto, la Marina Indiana ha programmato la costruzione di nuove rifornitrici di squadra per compiti oceanici https://www.aresdifesa.it/wp-admin/post.php?post=2303&action=edit

La Marina cinese nel suo Libro Bianco ha espresso chiaramente l’intenzione di espandersi a livello globale e diventare una marina con ambizioni mondiali.

Nuovi elicotteri imbarcati

Parlando dell’affare per 24 elicotteri multi-ruolo MH-60R con gli Stati Uniti l’Amm. Singh ha dichiarato che entro la fine del corrente anno dovrebbe essere firmato.

La Marina vuole schierare questi elicotteri multiruolo a bordo delle sue navi e ha tentato di acquistarli per ben due volte senza esito mediante gare d’appalto. Questa volta la Marina ha deciso di procurarsi gli elicotteri tramite l’accordo tra i due Governi, usufruendo dei canali di vendita statunitensi FSM.

Sottomarini Scorpene e Project-75 India

Parlando del Project -75 in corso per la fornitura di sei sottomarini classe Scorpene, l’Amm. Singh ha dichiarato che il modello di partnership strategica instaurata con Naval Group, già DCNS, è estremamente importante per gli Indiani.

Infatti, attraverso la partnership, gli Indiani mirano ad ottenere un buon trasferimento di tecnologia in modo da poter allestire le piattaforme completamente in loco.

I battelli del tipo Scorpene sono in costruzione presso i Mazagon Dockyards Limited di Mumbai.

Peraltro, relativamente la questione Scorpene/Project-75 i problemi di certo non mancano https://www.aresdifesa.it/wp-admin/post.php?post=1397&action=edit

L’Amm. Singh ha ribadito che tra i requisiti intrinseci necessari per costruire una forte Marina è fondamentale l’aspetto finanziario nel lungo termine.

Inoltre, il Capo di Stato Maggiore della Marina ha anche detto che alcuni dei sottomarini più anziani sono sottoposti ad un processo di ammodernamento di mezza vita che permetterà di allungarne la vita operativa.

Nell’aprile 2019, la Marina indiana ha avviato il processo di acquisizione di ulteriori sei sottomarini nell’ambito dell’ambizioso Project-75 India.

La Marina ha avviato la procedura di gara emettendo la Manifestazione iniziale di interesse per i fornitori stranieri disposti a prendere parte al programma.

Nell’ambito del Progetto 75-India, la Marina vuole costruire sei sottomarini diesel-elettrici convenzionali più grandi del 50% rispetto i sottomarini classe Scorpene attualmente in allestimento.

Il confronto con la Marina Pakistana e le ambizioni di nuove costruzioni

Mentre la Marina indiana ha più di 100 sottomarini e navi da guerra di superficie, la Marina pakistana possiede circa 20 unità. Tuttavia, la Marina indiana ha in costruzione ed in programma tutta una serie di unità principalmente orientate ad affrontare la minaccia cinese.

Peraltro, per tenere sotto controllo la Marina Pachistana, la Marina Indiana ha avviato un programma di costruzione di nuove unità leggere veloci lanciamissili e di nuovi OPV.

Sulla questione della terza portaerei, l’Amm. Singh ha affermato che la Marina vuole una terza unità in modo da poter avere disponibile in ogni momento due portaerei operative.

Portaerei e dintorni

Infatti, la Marina vuole una portaerei CATOBAR da 65.000 tonnellate con propulsione elettrica. L’identitik porta ad una versione con catapulte e cavi di arresto della HMS Queen Elizabeth da poco in linea con la Royal Navy.

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Ma, tornando alla stretta attualità, la nuova Vikrat, in costruzione, sconta un pesante ritardo nella tempistica dell’allestimento come già scritto https://www.aresdifesa.it/wp-admin/post.php?post=2114&action=edit


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