Proroga ONU della missione UNSMIL


‎Il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha prorogato all’unanimità il mandato della missione UNSMIL di sostegno delle Nazioni Unite in Libia fino al 15 settembre 2020.‎

‎”Il mandato dell’UNSMIL è una missione politica speciale per sostenere gli sforzi per un dialogo economico e di sicurezza libico e per stabilire le leggi approvate dal governo di accordo nazionale in Libia.”

‎Contribuisce inoltre a stabilire un cessate il fuoco e la fase di transizione, tra cui la costituzione e le elezioni in Libia.‎

‎Ha invitato tutti gli Stati membri a rispettare l’embargo sulle armi nei paesi arabi e ad astenersi dall’intervenire nel conflitto in corso nel paese.‎

‎La risoluzione del Consiglio di sicurezza ha chiesto al Segretario generale Antonio Guterres di fornire una valutazione delle misure necessarie per raggiungere un cessate il fuoco in Libia.‎

‎”Gli Stati membri dovrebbero compiere maggiori sforzi per sostenere l’inviato dell’ONU in Libia, Ghassan Salame, nella ricerca di un cessate il fuoco e di una ripresa del processo politico.”‎

‎Il Consiglio di sicurezza ha inoltre esortato gli Stati membri a cooperare con l’UNSMIL per garantire la sicurezza dei funzionari delle Nazioni Unite che lavorano in Libia https://www.libyaobserver.ly/news/security-council-extends-mandate-unsmil-another-year

Dalla diplomazia alle armi

Sul campo si registra il fallimento della controffensiva lanciata dal LNA di Haftar contro le forze del GNA a sud di Tripoli.

Tale contrattacco è stato lanciato dopo l’offensiva a sorpresa del GNA di Sarraj che ha comportato la perdita di numerose postazioni del LNA.

Per supportare la controffensiva, il LNA ha impiegato la componente aerea, bombardando settori della capitale libica, muovendo le truppe.

Le unità del LNA hanno tentato la riconquista di Ain Zara, Yarmouk, Wadi Rabea e Khalit Al-Furjan ma hanno fallito per la tenuta del GNA.

La controffensiva si è presto esaurita ed ha perso vigore, permettendo alle unità del GNA di obbligare al LNA a ripiegare. Nel corso di queste operazioni le unità di Haftar hanno perso diversi uomini catturati ed altri arresi spontaneamente. La situazione sembra tornata relativamente calma a Tripoli, registrandosi solo schermaglie sporadiche tra le parti, ed attività aerea al minimo.

Invece, le forze aeree del GNA hanno effettuato un raid a sud di Tripoli, bombardando il quartier generale avanzato dell’LNA sito a Qasr Ben Ghashir. Si parla di una trentina di miliziani di Haftar deceduti a seguito del detto raid. Il raid potrebbe essere connesso alle manovre di accerchiamento poste in essere dal LNA all’aeroporto internazionale impiegato dal GNA per i suoi movimenti.

Inoltre, si è intensificato lo scontro tra il GNA ed il LNA ad Al Urban, a est di Gharyan. Anche in tale settore i soldati di Sarraj procedono nell’avanzata, obbligando le truppe di Haftar a ripiegare verso Jaafra e a Ghout Al-Reeh.


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