Accordo CNR-Aeronautica per il lancio di piccoli satelliti


Martedì 17 settembre presso la Casa dell’Aviatore a Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Prof. Massimo Inguscio, e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, è stato siglato l’Accordo Quadro per la collaborazione finalizzata all’avvio di progetti volti a sostenere lo sviluppo della tecnologia di lanciatori di piccoli satelliti innovativi da piattaforma aerea.

Il Prof. Massimo Inguscio ed il Generale Alberto Rosso

L’Accordo Quadro rientra tra le linee programmatiche della Difesa per una sempre più inclusiva integrazione e collaborazione tra Forze Armate, mondo accademico, della ricerca ed industriale a supporto della collettività. Pertanto, all’Accordo partecipano numerosi enti di ricerca, università ed industrie nazionali per perseguire un obiettivo comune e condiviso, in una prospettiva di completa sinergia del Sistema Paese.

L’intervento del Generale Alberto Rosso

“Con la firma di oggi si concretizza la volontà di mettere insieme, in una logica inclusiva, le capacità e le competenze nel settore dello spazio e dell’aerospazio a livello nazionale, nell’ambito di un progetto relativo ai lanciatori di satelliti aero-portati. Per raggiungere risultati importanti è essenziale che le istituzioni, le industrie, le università e i centri di ricerca collaborino sinergicamente mettendo a fattor comune conoscenze, risorse e professionalità. Il numero delle realtà presenti oggi testimonia lo sforzo e la volontà fare squadra al servizio del Paese”. Queste le parole del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Generale Alberto Rosso.

L’iter seguito

La firma rappresenta il passo successivo rispetto alla lettera di intenti già siglata a dicembre 2018 tra l’Aeronautica Militare, il Cnr, l’Università di Roma ‘Sapienza’, il Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) e la Sitael S.p.A. (azienda italiana specializzata nella produzione di satelliti di piccole dimensione). A tale lettera di intenti è seguito un avviso pubblico per manifestazione di interesse per invitare a partecipare all’iniziativa le principali realtà nazionali.

Conseguentemente all’avviso pubblico ventidue tra enti di ricerca, università ed industrie hanno voluto aderire all’iniziativa.

Attualmente sono numerose le nazioni che dispongono di assetti spaziali ma solo pochi Paesi, tra questi l’Italia, possiedono una filiera completa dalla costruzione di lanciatori alla gestione dei servizi satellitari. Inoltre, esiste un numero ancora più ristretto di Stati che sono in grado di accedere ed operare, in maniera autonoma ed indipendente, allo Spazio. Pertanto, l’obiettivo è quello di far rientrare l’Italia in questo “club” esclusivo. Il lancio di piccoli satelliti da piattaforme aeree potrebbe aprire nuovi scenari ed offrire nuove opportunità al Paese e, nell’ottica dell’Aeronautica, alla Difesa nazionale.

Pertanto, l’Accordo quadro segna l’avvio ufficiale delle attività per uno studio di fattibilità per la pianificazione e la sperimentazione di un sistema di lancio aviotrasportato a supporto delle operazioni di osservazione e sorveglianza dal cielo. Tale sistema di lancio servirà anche al supporto di operazioni satellitari legate alle telecomunicazioni.

Le parole del Prof. Inguscio

Da parte sua, il Presidente del Cnr, Prof. Massimo Inguscio ha dichiarato: “Questo rilevante accordo con l’Aeronautica militare, numerosi enti di ricerca, università ed industrie nazionali permetterà di offrire all’Italia nuove opportunità all’avanguardia nel mondo nello sviluppo della tecnologia di lanciatori di piccoli satelliti innovativi da piattaforma aerea. Le future applicazioni di queste ricerche porteranno innovazioni, nuove conoscenze e benefici nell’attività del telerilevamento nel campo dello studio della chimica dell’atmosfera e della meteorologia, del bilancio energetico del sistema terrestre, nello studio degli ecosistemi, nelle ricerche e controllo del territorio, delle coste e del mare, nel campo delle telecomunicazioni e della IT-Information Technology grazie alla collaborazione e competenze degli eccellenti ricercatori degli istituti di ricerca del Cnr che si occupano di queste tematiche e ricerche sul territorio e in diversi progetti nazionali e internazionali”.

Gli enti che partecipano all’Accordo Quadro

L’accordo è stato firmato da: Aeronautica Militare, Cnr, Cira, Politecnico di Milano,  Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi ‘Roma Tre’, Akka Italia Srl, Altec  SpA, Aon SpA, Arca Dynamics Srls, Celab Real Estate Srl, Kayser Italia Srl, Meccanica per l’elettronica e servomeccanismi M.E.S. SpA, N.P.C. New Production Concept Srl, Progetti Speciali Italiani Srl, Setel Srl, Sitael S.p.A, Sophia High Tech, Spaziofuturo Srl, T4i Srl, Telespazio SpA, Topnetwork SpA, Tyvac International Srl.

L’interesse dell’Aeronautica Militare

Quello dell’aviolancio di piccoli satelliti costituisce un campo di ricerca ed approfondimento di forte interesse per la comunità scientifica internazionale.

L’Aeronautica Militare – nell’ambito del Piano Spaziale della Difesa – è competente per lo sviluppo e la promozione di studi di settore per il lancio di satelliti da piattaforme aeronautiche.

Pertanto, l’obiettivo è sviluppare sistemi di lancio di nuova generazione, in grado di operare da piattaforme aeree. Il test del lanciatore è previsto nel 2022 e il completamento dello sviluppo per il 2024.

Qui il comunicato ufficiale del CNR https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/8922/aeronautica-militare-e-cnr-siglato-accordo-quadro-di-collaborazione-con-industria-e-universita-per-il-lancio-di-piccoli-satelliti

Foto ed immagini CNR-AERONAUTICA MILITARE


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