L’Algeria lancia missili Kalibr dai sommergibili contro obiettivi navali e terrestri


Il Ministero della Difesa algerino ha diramato una nota dove ha annunciato di aver lanciato missili Kalibr da due sottomarini classe Kile 636 contro obiettivi navali e terrestri.

Il lancio è avvenuto il 29 settembre nella regione nord-occidentale “Orano” da parte di due sottomarini classe Kilo 636 costruiti in Russia e consegnati alla Marina algerina rispettivamente nel 2010 e nel 2018.

L’esercitazione, avvenuta sotto la supervisione del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito nonché Ministro della Difesa, Generale Ahmed Kayed Saleh, si è conclusa con successo distruggendo i bersagli.

L’Algeria ha in servizio un totale di sei sottomarini di cui quattro nuovi classe Kilo 636 e due classe 877EKM costruiti negli anni 80′ e aggiornati in Russia tra il 2005 ed il 2010.

I bersagli navali sono stati distrutti utilizzando la versione navale del Kalibr, la 3M-54E, con una testa di guerra di 200 kg ed una gittata di 220 km. Il missile, quando è in prossimità del bersaglio, accelera fino a Mach 2.9 volando ad una altezza di circa 5 metri dal livello del mare in modo da risultare meno visibile ai sistemi radar e infrarossi.

Per colpire i bersagli terrestri sono stati impiegati missili Kalibr 3M-14E che hanno una gittata di 300 km ed una testa di guerra di 450 kg. La velocità massima può raggiungere Mach 0.8 ed il sistema di guida è composto da una parte inerziale affiancata da quella GPS/GLONASS. Il radar finale è l’ARGS-14E.

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