Le appetibili commesse militari vietnamite


Le appetibili commesse militari vietnamite sono al centro dell’attenzione dei costruttori statunitensi, russi ed europei alla Defence & Security Exhibition (DSE Vietnam 2019).

La Defence & Security Exhibition (DSE Vietnam 2019) è la principale manifestazione vietnamita alla quale partecipano industrie occidentali e russe https://en.vietnamplus.vn/defence-security-exhibition-showcases-latest-technologies/161447.vnp

Sul Vietnam stanno convergendo i principali costruttori e sistemisti perché il Paese asiatico ha necessità di ammodernare le proprie Forze Armate in funzione anti cinese

Infatti il Vietnam ha inasprito ulteriormente i rapporti, peraltro mai buoni, con la potente vicina Cina, intimandole di non violare la propria Zona Economica Esclusiva https://www.aresdifesa.it/2019/07/21/il-vietnam-intima-alla-cina-di-ritirarsi-dal-mar-cinese-meridionale/

Il ritorno in grande stile degli Stati Uniti

Hanoi ha normalizzato i rapporti con gli Stati Uniti ed ha avviato relazioni commerciali e militari con Washington. Conseguentemente, i rapporti tra i due ex nemici sono cambiati completamente e sono iniziate le forniture militari statunitensi al Vietnam.

Deputy Defence Minister Sen. Lieut. Gen. Nguyen Chi Vinh (right) and US Ambassador Daniel J. Kritenbrink (Photo: VNA)

Dopo la vendita di un satellite per usi commerciali, sono iniziate le visite ufficiali dell’US Navy che è tornata a gettare le ancore nelle acque delle basi abbandonate nel 1975. Per ironia della Storia, si parla di colloqui molto avanzati tra Vietnam e Stati Uniti per la concessione di basi a questi ultimi.

Tra le prime forniture sono da segnalare la cessione dell’ex cutter della USCG Hamilton nel 2017. Recentemente, sono stati venduti gli uav Boeing -Insitu ScanEagle per sorveglianza marittima https://www.aresdifesa.it/2019/06/05/scaneagle-in-estremo-oriente/

La forte presenza russa

L’Aeronautica Vietnamita in tempi recenti ha immesso in linea un lotto di Sukhoi Su-30MK2. E’ interessante notare che il Vietnam ha siglato un accordo con l’India per l’addestramento dei suoi piloti sul caccia russo, in servizio con le coccarde indiane nella versione MKI. Nell’ambito dell’accordo rientrano anche la manutenzione e l’aggiornamento dei velivoli vietnamiti.

Del resto Hanoi e Nuova Delhi, sempre in funzione anti cinese, hanno firmato accordi in base ai quali le forze aeronavali indiane possono usufruire di basi ed assistenza logistica in Vietnam.

Peraltro, i Russi hanno venduto ai Vietnamiti sei sottomarini Project 636.1 “Varshavyank” per due miliardi di dollari, nonché sei fregate leggere Project 1161.1 “Gepard”.

Ma Hanoi ha acquistato a Mosca anche caccia Sukhoi Su-27 nonché carri armati T-90M e costruisce su licenza russa le corvette lanciamissili classe Tarantul.

La gara per il nuovo caccia

La principale gara internazionale si è aperta sulla nuova linea caccia per riequipaggiare l’Aeronautica Vietnamita.

Su questa gara si concentrano gli appetiti dei principali costruttori con Lockheed Martin in prima fila ad offrire l’F-16V Viper, ultima evoluzione del glorioso Falcon. La stessa Boeing, in perenne lotta commerciale con Lockheed Martin, sarebbe pronta a presentare il proprio F/A-18 E/F Super Hornet.

Ma anche in Europa non stanno a guardare; infatti, Saab offre la versione multiruolo avanzata E del Gripen ed i Russi, forti del primo contratto per i SU-30, insistono per un nuovo ordine. Più defilate al momento appaiono le posizioni di Dassault e del consorzio Eurofighter.


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