Rafale e Eurofighter si ritirano dal Canada


A Royal Canadian Air Force F-18 Hornet waits to take off at Canadian Air Force Base Cold Lake on June 6, 2001 during Maple Flag Air Exercise 2001. U.S. Air National Guard photo Technical Sgt. Vincent De Groot 185th Fighter Wing

Il campo si restringe attorno al nuovo caccia che equipaggerà l’Aeronautica di Ottawa con un contratto da 88 velivoli.

Il 30 agosto il Ministero della Difesa inglese e Airbus Defence & Space hanno annunciato che il Typhoon non entrerà nella competizione.

Malgrado le dichiarazioni di rito i motivi della scelta sono due: gli accordi US-Canada farebbero aumentare molto il prezzo del velivolo dato che è costruito al di fuori del Nord America e gli offset industriali proposti sono stati giudicati “insufficienti”.

Nei giorni passati anche la Dassault ha fatto un passo indietro.

Rimangono dunque in competizione:

  • Boeing con l’F/A-18E/F Super Hornet
  • Lochkeed Martin con l’ F-35A
  • Sabb con il Gripen*

*La Saab sta ancora valutando nei dettagli l’RFP (Request for Proposals)

L’uscita dei due caccia europei non semplifica però le cose. Boeing e Airbus avrebbero infatti manifestato il loro disappunto ritenendo il concorso ingiustamente in favore dell’F-35A

Lockheed dal canto suo ha fatto sapere che non può fornire ulteriori offset alle aziende canadesi che già beneficiano di contratti per oltre 1 miliardo di dollari. Malgrado il Canada sia partner del JSF con una acquisto iniziale di 65 F-35A Ottawa non ha mai dichiarato il proprio intendo.

L’assegnazione del contratto del nuovo caccia è prevista per il 2022 con la prima consegna da effettuarsi nel 2025.

A causa dei ritardi il Canada ha dovuto comprare 25 F/A-18A/B dall’Australia per sopperire all’invecchiamento dei proprio CF-18.


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