Lo sviluppo di semoventi d’assalto leggeri e carri leggeri nel secondo dopoguerra URSS/Russia


L’ASU-57 era un semovente d’assalto leggero sovietico costruito appositamente per essere utilizzato dalle divisioni aerotrasportate sovietiche. Dal 1960 in poi, è stato gradualmente ritirato a favore dell’ASU-85.

Il compito di sviluppare un semovente d’assalto leggero per le truppe aviotrasportate (con un cannone da 57 mm od uno da 76 mm) fu assegnato a due uffici di progettazione, Astrov (OKB-40) a Mytishchi e Kravtsev a Mosca. L’OKB-40 di Nikolaj Astrov progettato l’ASU-76, basato su componenti del carro armato leggero T-70 e del carro d’assalto SU-76, armato con il nuovo cannone da 76 mm D-56T (Авиадесантная самоходная пушка АСУ-76).

L’ASU-76 si rivelò troppo pesante, anche se la corazzatura aveva uno spessore di soli 3 mm e il progetto fu annullato. Il team Kravtsev inventò un semovente  anfibio K-73  (Авиадесантная самоходная артиллерийская установка К-73). Questo veicolo era armato con il cannone anti-carro da 51 mm Charnko Ch-51 ed aveva una corazzatura ancora più sottile di quello dell’ASU-76 ed anche questo progetto fu accantonato.

Nel 1949 Astrov fu incaricato di continuare il suo progetto, ma con peso ridotto e con il cannone Ch-51 come armamento principale invece del D-56T, poiché offriva migliori prestazioni anticarro. Il ridisegnato Ob’yekt 572 fu sviluppato contemporaneamente al trattore artiglieria leggero Ob’yekt 561 (AT-P). Dopo aver superato con successo le varie fasi di prova nel 1949, fu accettato per la produzione in serie dal 1951 come ASU-57.

L’ASU-57 era stato progettato come un semovente d’assalto leggero per essere lanciato dall’aereo da trasporto An-12[1] con un sistema di paracadute assistito da razzi (PP-128 -500 o P-7) insieme alle truppe.

Era leggermente blindato e armato con un cannone Ch-51 da 57 mm migliorato con un freno della volata a doppio deflettore molto più corto. Il cannone utilizzava le munizioni anticarro del calibro standard 57x480R del cannone anti-carro ZIS-2, come la serie BR-271 e la O-271U, di cui ne aveva 30 a bordo, conservate in vari rack di munizioni situati nella parte posteriore del veicolo a portata di mano del caricatore, che sedeva di fronte all’indietro. L’ASU-57 poteva anche essere dotato di un DTM da 7,62 mm opzionale con 2500 colpi o mitragliatrice DShK da 12,7 mm.

Il motore M-20E4 dell’ASU-57 era di derivazione civile[2] civile con 50 hp di potenza, si trovava sul lato sinistro della trasmissione, che si trovava nella parte anteriore del veicolo e collegato alle ruote motrici. Il treno di rotolamento era costituito per ciascun lato da corno motrice anteriore, quattro rulli portanti di cui l’ultimo fungeva da rullo di rinvio.  L’ASU-57 poteva raggiungere una velocità massima di 45 km/h e avere una autonomia di 250 km. Progettato per essere il più leggero possibile, l’ASU-57 era caratterizzato da una corazzatura molto limitata costituita da piastre di alluminio con uno spessore massimo di 6 mm nella parte anteriore del veicolo, fissate o saldate. La corazzatura era destinata solo a resistere alle pallottole di calibro dei fucili sparate dalla fanteria e poteva essere facilmente perforata da mitragliatrici pesanti come la Browning di 12,7 mm M2. La parte superiore del semovente era completamente aperta e quindi esponeva l’equipaggio sia alle intemperie che al fuoco nemico, specialmente sotto forma di granate. Se un equipaggio si fosse alzato completamente nel serbatoio, le loro teste sarebbero state in vista. Ogni veicolo era equipaggiato con una radio 10RT-12 e un sistema interfonico TPU-47. I modelli prodotti dal 1961 li hanno sostituiti rispettivamente con l’R-113 e l’R-120 e avevano anche un dispositivo di visione notturna TVN-2 per il pilota.

Nel complesso e per i compiti assegnatigli l’ASU-57 è stato un successo che ha servito con le divisioni aerotrasportate sovietiche per circa 20 anni prima di essere sostituito dall’ASU-85. Assegnato in 54 esemplari per ciascuna divisione aviotrasportata ha dato alle truppe aviotrasportate il supporto dell’artiglieria mobile sul campo di battaglia. Il cannone da 57 mm era enormemente obsoleta, specialmente se paragonata agli equivalenti della NATO, come il cannone senza rinculo M40. L’ASU-57 ha visto il suo primo grande dispiegamento durante la Dniepr, una esercitazione del 1967 eseguita dal 76° VDD. L’anno seguente, nel 1968, gli ASU-57 videro la prima azione di combattimento durante l’invasione del Patto di Varsavia in Cecoslovacchia.

PT-76

Il PT-76 è un carro armato leggero anfibio sovietico che fu introdotto all’inizio degli anni ’50 e divenne presto il carro leggero standard da ricognizione dell’esercito sovietico e delle altre forze armate del Patto di Varsavia.

Dopo la seconda guerra mondiale, il concetto di carri armati leggeri è risorto nell’URSS. Dovevano essere usati in unità di ricognizione e quindi era essenziale una capacità anfibia. I requisiti stabilivano che il veicolo doveva essere in grado di attraversare ostacoli d’acqua con poca preparazione. Molti prototipi di questi carri armati leggeri furono costruiti alla fine degli anni ’40. Il più riuscito fu Ob’yekt 740 progettato nel 1949-1950 dall’ingegnere N. Shashmurin che lavorava all’istituto VNII-100 a Leningrado[3]. Il veicolo ebbe subito successo perché aveva un design semplice, buone capacità di navigazione[4] e fuoristrada. Il primo prototipo fu costruito nello stabilimento di Kirov nel 1950 e fu ufficialmente adottato il 6 agosto 1951 con la designazione PT-76.

 La produzione è iniziata presso la fabbrica di trattori di Stalingrado (STZ). Nel 1957, il cannone D-56T fu sostituita con D-56TM con freno di bocca a doppia deflettore ed estrattore di fumi, lo scafo fu sollevato di 13 cm ed il carro fu dotato di nuovi dispositivi di visione e di comunicazione. Nel 1959, apparve una ulteriore variante con un nuovo cannone D-56TS con stabilizzazione e protezione CBRN, la nuova variante, PT-76B, fu adottata e rimase in produzione fino al 1967. Ci fu un esperimento per renderlo più adeguato ai tempi, il PT-76M, ma non ebbe seguito.

Il PT-76 ha il tipico layout del carro armato: lo scompartimento di guida nella parte anteriore, quello da combattimento al centro ed il vano motore nella parte posteriore. La corazzatura del PT-76 è costituita da un acciaio omogeneo, laminato a freddo e saldato che gli conferisce una protezione contro il fuoco di armi da 7,62 mm e schegge di artiglieria di piccole dimensioni. Non lo protegge da colpi di mitragliatrice pesante calibro 12,7 mm o calibro .50 o frammenti di granate più grandi. Il carro armato ha un equipaggio di tre uomini, con il comandante che funge anche da operatore radio e mitragliere. Questo riduce la sua efficacia come osservatore. Le postazioni del comandante e del caricatore si trovano all’interno della torretta, il comandante si trova sul lato sinistro del cannone ed il caricatore sulla destra. Hanno un grande doppio portello ovale, che si apre in avanti sulla torretta. Il pilota si trova nel centro della parte anteriore dello scafo ed ha un portello di un pezzo che si apre a destra, con tre blocchi di visione e iposcopi situati al di sotto del cannone. Sotto il sedile del pilota, c’è un boccaporto di emergenza che può essere utilizzato da tutti i membri dell’equipaggio. Di notte, l’iposcopio centrale viene sostituito con un dispositivo di visione notturna TVN-2B che offre al conducente una visione chiara fino a 60 metri

Il suo armamento principale[5], montato in una torretta a tronco di cono circolare di tipo ovale con lati piatti e inclinati, consiste in un cannone a canna rigata della serie D-56T da 76,2 mm x 42 calibri, che ha un tiro utile di circa 1.500 metri ed una celerità di tiro da sei a otto colpi al minuto. Il PT-76 trasporta 40 colpi per cannone, 24 proiettili OF-350 Frag-HE, 4 x AP-T, 4 x API-T e 8 x BK-350M HEAT che sono è in grado di penetrare la corazzatura di APC e altri veicoli similari. Tutti i PT-76 hanno un evacuatore di fumi sul retro della torretta. La mitragliatrice coassiale SGMT da 7,62 mm viene con 1.000 colpi. Dal 1967, la mitragliatrice fu sostituita con una PKT dello stesso calibro. Il comandante/mitragliere ha una cupola sul lato sinistro del doppio portello. La cupola ha il dispositivo di osservazione TPKU-2B e due periscopi per il giorno TNP e può essere ruotata manualmente di 360°. Il comandante ha anche un mirino ottico 4X montato a sinistra dell’armamento principale e un mirino/telemetro TShK-66. Il caricatore ha un dispositivo di osservazione MK-4 montato sul tetto della torretta davanti al portello.

Il PT-76 è dotato di un motore diesel 6 cilindri a 4 tempi raffreddato ad acqua è stato sviluppato con la denominazione “V-6” dimezzando il motore “V-12” del T-54/55. Sviluppa 240 hp una velocità max di 44 km/h ed un’autonomia di circa 400 km, ha un sistema di raffreddamento e un riscaldatore iniziale (progettato per l’uso a -20°C o inferiore). Il cambio ha quattro marce avanti e una retromarcia. Le sospensioni sono a barra di torsione con sei rulli portanti  distanziate uniformemente, ruota motrice posteriore e rullo di rinvio- tenditore anteriore. I rulli portanti  sono cavi ed aumentano il galleggiamento del carro del 30%. Un ammortizzatore idraulico è posto sul braccio del 1° e ultimo rullo. e le piste in acciaio hanno 96 maglie ciascuna quando sono nuove, ogni anello ha un solo perno. Il veicolo può superare ostacoli verticali alti 1,1 metri e trincee larghe 2,8 metri e salire gradienti 52°. Il carro ha quattro supporti per ulteriori serbatoi esterni sul retro dello scafo che gli aumentano l’autonomia a 480-510 km. Il PT-76 è un veicolo da ricognizione affidabile, semplice da usare e altamente mobile ed è idealmente progettato per operazioni anfibie, ma ha molte limitazioni come veicolo da combattimento.

Il PT-76 è dotato di una radio 10-RT-26E con un’antenna che si estende quando necessario, di un sistema intercom R-120, una bussola giroscopica,. Ha anche due fari davanti allo scafo e un riflettore sul lato destro della parte superiore della torretta. Il PT-76B ha ricevuto il sistema di protezione NBC PAZ (“protivo-atomnaya zashchita”) nonché un sistema antincendio automatico. Poiché solo il conducente dispone di apparecchiature per la visione notturna, l’equipaggio ha una portata di visione di 4.000 m di giorno e 600 m  di notte.

È stato costruito in oltre 5000 esemplari di cui 2000 esportati in altri stati amici, come India, Iraq, Siria, Corea del Nord e Vietnam del Nord. Nel complesso, circa 25 paesi hanno utilizzato il PT-76.

Il PT-76 è stato utilizzato nei ruoli di ricognizione e di supporto al fuoco. Il suo chassis è servito da base per numerosi altri modelli di veicoli, molti dei quali anfibi, tra cui il BTR-50, il semovente antiaereo ZSU-23-4, il semovente ASU-85 e il TEL antiaereo Kub 2K12, il 2P16, lanciatore del LUNA/FROG-3. Ha partecipato a svariate guerre o combattimenti[6].

ASU-85

L’ASU-85 (russo: Авиадесантная самоходная установка, АСУ-85) è un cannone semovente aerotrasportato di epoca sovietica della Guerra Fredda. Dal 1959, iniziò a sostituire l’ASU-57. È stato, a sua volta, sostituito dal BMD-1 a partire dal 1969. Lo sviluppo di un nuovo semovente d’assalto iniziaò presso l’ufficio di progettazione OKB-40 del Mytishchi Machine Building Plant (MMZ), sotto la supervisione del capo progettista Nikolaj Aleksandrovich Astrov. Il primo prototipo Ob’yekt 573 era pronto per i test di fabbrica nella seconda metà del 1953. Questo primo veicolo fu seguito da un piccolo lotto di tre veicoli migliorati che furono valutati dalle forze armate nel 1956-1957. I veicoli migliorati erano alimentati da un nuovo motore diesel a sei cilindri orizzontale, lo YaMZ-206V, invece del V-6 originale del PT-76. Nel 1958, fu dato l’ordine di avviare la produzione in serie del SU-85, come era inizialmente noto (sebbene esistesse già un veicolo con lo stesso nome, basato sul T-34). Tuttavia, a seguito di un ordine del ministero della Difesa di aggiungere un tetto blindato (i veicoli iniziali erano ancora a cielo aperto), la produzione in serie poteva iniziare solo nel 1961. Nella seconda metà degli anni ’60, il VDV divenne il principale operatore del SU-85 e lo ribattezzò ASU-85.

L’ASU-85 si basa sullo chassis del PT-76, ma senza capacità anfibie ed è dotato di un nuovo motore. Il veicolo ha tre compartimenti: il pilota davanti, lo scompartimento da combattimento al centro e il vano motore sul retro. L’armamento consiste in un cannone D-70 (2A15) da 85 mm, derivato dal F.F. D-48 di Petrov.

Il cannone ha un peso totale di 1.865 kg e un range di depressione/elevazione da -4,50° a + 15°con un brandeggio di 15° su entrambi i lati. Il D-70 usa le stesse munizioni del D-48 (3BK-7 HEAT, BR-372 HVAP-T e OF-372 HE), con un carico di combattimento di 45 colpi. Il tiro utile del cannone è di 1150 m ed una gittata massima di 10 km. Può penetrare corazzature d’acciaio omogeneo di 192 mm con un angolo di 60° ad una distanza massima di 1000 m. La mitragliatrice coassiale è la SGMT o la PKT con una dotazione di 2000 colpi.

Sia il cannone che la mitragliatrice coassiale sono puntate tramite un mirino TShK-2-79. Per il fuoco notturno, viene utilizzato il mirino TPN1-79-11 in combinazione con il proiettore IR L-2. Il fuoco indiretto viene condotto con l’aiuto dei mirini S-71-79 e PG-1. Il comandante è dotato di due dispositivi di osservazione: TNPK-20 (giorno) e TKN-1T (notte). Tutti gli ASU-85 erano dotati di sistema di protezione NBC PAZ (“protivo-atomnaya zashchita”) nonché di sistema antincendio automatico di una radio R-113 e di un sistema intercom R-120.

Nei primi anni ’70, alcuni veicoli erano equipaggiati con una mitragliatrice pesante da 12,7 mm DShK-M con 600 colpi. Questi veicoli avevano un carico di combattimento ridotto di 39 colpi di cannone ed hanno ricevuto il designatore NATO ASU-85 M1974. La designazione originale era SU-85M o ASU-85M. L’ASU-85 era equipaggiato con generatori di fumo BDSh-5.

Il suo ruolo principale era il supporto o assalto alla fanteria leggera, con capacità anticarro. Ogni divisione aviotrasportata aveva un battaglione di assalto con 31 ASU-85. L’impiego dell’ASU-85 è diventato possibile con l’introduzione degli elicotteri Mi-6 e Mi-10 e dal sistema high-capacity multi-chute and retro-rocket systems. Fu osservato per la prima volta dalla NATO nel 1962 ed era ampiamente utilizzato dalle unità aeree sovietiche e polacche. Durante la guerra sovietico-afgana, le truppe aviotrasportate sovietiche usarono ASU-85 in combattimento. All’inizio del 2016, il Vietnam ha espresso interesse per un pacchetto di upgrade per ASU-85 che include un powerpack più potente che aumenta la velocità della strada da 45 a 60 km/ h ed incrementa l’autonomia da 400 a 450 km.

Non ci sono varianti dell’ASU-85, ma il suo chassis, che deriva dal PT-76, è servito come base per altri design, come il GM-575 dello ZSU-23-4 “Shilka”, il GM-568 e GM-578 di il veicolo di lancio 2P25 e il veicolo radar 1S91 del sistema 2K12 “Kub”.

2S25 Sprut-SD

Il 2S25 Sprut-SD è un veicolo corazzato unico al mondo il cui sviluppo è iniziato a metà degli anni 1990 dalla società di difesa russa Volgograd Tractor Plant Company per soddisfare i requisiti delle truppe aviotrasportate russe. E’ potente come i carri armati T-72, T-80 e T-90  ma maneggevole e capace di “navigare” come i veicoli da combattimento della fanteria. Può essere utilizzato da aviotruppe e fanteria navale come un carro armato leggero anfibio. Il 2S25 Sprut-SD è basato sullo chassis del BMD-3. Può essere lanciato dagli aerei da trasporto con il paracadute con l’equipaggio completo di sette persone all’interno del veicolo così da essere pronto per l’azione mantenendo l’elemento sorpresa caratteristico delle operazioni di aviolancio/avioassalto.

Può trasportare un totale di 40 colpi di cui 22 pronto impiego nel caricatore automatico. Una mitragliatrice coassiale calibro 7,62 mm è montata sul lato sinistro dell’armamento principale. Montati posteriormente sulla torretta vi sono due gruppi da tre lanciagranate nebbiogeni da 81 mm. I sistema di visione day/night passivo/attivo del comandante è stabilizzato su due piani ed è combinato con il mirino laser per guidare proiettili da 125 mm lungo il raggio laser. La visione del cannoniere è stabilizzata nel piano verticale e include il laser range finder, che fornisce al calcolatore balistico i dati che consentono un aggiornamento continuo. Può montare stazione di armi controllata a distanza TO5BV-1 con una mitragliatrice PKT 7.62 mm.

I sistemi di comunicazione del veicolo includono una radio USW, tipo R-123M, per comunicazione esterna e sistema interfonico, tipo TPU-124, per le comunicazioni tra membri dell’equipaggio. L’equipaggiamento di serie comprende anche un sistema NBC, un sistema di rilevamento e soppressione degli incendi.

Lo scomparto motore è sul retro. Il powerpack è composto da motore diesel VV06-2S hp raffreddato ad acqua che sviluppa 510 CV ed un sistema di riscaldamento per facilitare l’avviamento a basse temperature. Frizione principale, cambio, trasmissioni finali e freni sono montati lungo l’asse del veicolo. La sospensione del 2S25 Sprut-SD è costituita su ciascun lato da rullo di rinvio anteriore, di sette rulli portanti, ruota motrice posteriore e sei rulli guidacingolo. La sospensione è idropneumatica e permette, al pilota dal suo vano, di variare l’altezza da terra in 6-7 secondi, tra 190-590 mm, sebbene su strada sia di 450 mm. Inoltre ci sono regolatori idraulici della tensione cingolo per una maggiore mobilità.

Lo 2S25 Sprut-SD ha un peso di 18 t, una velocità massima di 71 km/h con una autonomia massima di 500 km. Il veicolo può superare gradienti fino al 60%, spostarsi con pendenza laterale del 30%, è completamente anfibio e grazie a due idrogetti, montati su entrambi i lati nella parte posteriore del veicolo, ha una velocità massima di navigazione di 10 km/h, prima di entrare in acqua, sulla parte anteriore del veicolo viene alzata una piastra frangiflutti, viene attivata la pompa di sentina automatica ed uno snorkel viene eretto dietro la torretta sul lato destro.

2S25M Sprut-SDM1

E’ una versione modernizzata del precedente Sprut-SD con lo chassis del nuovo veicolo da combattimento BMD-4M e sistemi di controllo del tiro del carro T-90MS. Lo Sprud-SDM1 è stato presentato per la prima volta nel 2016. Allo stato attuale risultano consegnati 132 veicoli alle forze aviotrasportate ed altri sono in produzione anche per la fanteria di marina.

Lo Sprut-SDM1 è ufficialmente definito in Russia come un semovente anticarro o tank destroyer. Sebbene sia un carro leggero questo veicolo è stato appositamente progettato per le forze aviotrasportate della Federazione Russa (VDV, Vozdushno-Desantniye Voiska) che costituiscono una branca indipendente all’interno delle Forze Armate. Questo carro leggero è aerotrasportabile aviolanciabile e completamente anfibio per cui ne è prevista la distribuzione anche alle unità di fanteria di marina. Il suo ruolo principale è supportare le operazioni delle aviotruppe ingaggiando i carri nemici e supportare la fanteria.

Dal design classico, con il gmp posteriore torretta centrale e vano pilota anteriore ha una lunghezza di 9,08 m. ( con cannone in avanti: 9,7 m.), altezza di 2,72 m., larghezza di 3,15 m. e pesa solo 18 t., anche se questo ha un costo sulla protezione, il suo arco anteriore resiste a colpi di 23 mm e 12,7 mm mentre la protezione completa è limitata a schegge di artiglieria ed a colpi di 7,62 mm. La protezione può essere aumentata con una corazzatura aggiuntiva.

Ha una potenza di fuoco paragonabile a quello dei carri della serie T-72 e T-90. È armato con un cannone ad anima liscia 2A75M da 125 mm completamente stabilizzato. Può sparare tutte le munizioni standard da 125 mm con una gittata max di 2-2,5 km.  E’ dotato di un sistema di caricamento automatico che riduce l’equipaggio a soli 3 uomini e consente una celerità di tiro di 7 colpi al minuto, i colpi usati vengono espulsi automaticamente da un portello dietro la torretta. Oltre al normale munizionamento, può lanciare missili guidati anticarro a guida laser derivati ​​dal missile 9M119M1 (Invar-M) che ha una portata fino a 5 km e può anche colpire elicotteri a bassa quota. Il caricatore automatico contiene 22 colpi pronto impiego ed i 18 colpi rimanenti sono stivati all’interno dello scafo. Il carico tipico di munizioni è composto da 20 colpi HE-FRAG, 14 colpi anticarro APFSDS e 6 missili anticarro. La torretta può ruotare sui 360°, il cannone puo andare in depressione -5° ed in elevazione di +15° con cannone ore 12 e da -3°a +17° con cannone ad ore 6. Completano l’armamento una mitragliatrice coassiale PKT 7.62x54R, una stazione d’arma controllata a distanza con una mitragliatrice PKT 7.62x54R, due bancate da tre lanciagranate nebbiogeni su ciascun lato della torretta.

Lo Sprut-SDM1 è dotato di un nuovo sistema di controllo del tiro Kalina e nuovi dispositivi di osservazione a visione termica indipendente e mira aggiornati (derivati dal T-90). Ha una capacità di ingaggio da hunter-killer: il comandante usa un sistema di visione panoramica ad immagine termica per cercare gli obiettivi, una volta selezionato il cannone viene posizionata automaticamente sul bersaglio ed il cannoniere completa il processo di puntamento e di tiro, lasciando il comandante libero di cercare il prossimo obiettivo. Inoltre, il sistema di acquisizione dei target tiene traccia automaticamente dei target selezionati.

Viene fornito con un nuovo motore, un diesel multicombustibile UTD-29, che sviluppa 500 CV garantendo un rapporto potenza peso di 27,7, al motore è abbinata una trasmissione automatica con cinque marce in avanti e cinque marce in retromarcia. Le sospensione sono idropneumatiche, utilizza componenti unificati con il BMD-4M, che gli consentono un controllo di altezza variabile da 190 a 590 mm entro 6-7 secondi. Il treno di rotolamento è costituito da sette coppie di rulli portanti, corona motrice posteriore, rullo di rinvio anteriore e sei rulli guidacingolo per ciascun lato, inoltre è dotato di regolatori di tensione idraulici per i cingoli per garantire una maggiore mobilità. Può raggiungere una velocità di 70 km/h ed una autonomia di 500 km. E’ in grado di superare un gradiente del 60%,  una pendenza laterale del 30%, uno scalino di 0,8 m, una trincea di 2.8 m. E’ completamente anfibio ed in acqua è spinto da due idrogetti posti posteriormente. La velocità massima in acqua è di 7 km/h. Il veicolo può affrontare un mare forza 3 e può sparare con la sua arma principale in un raggio di movimento limitato. L’aeromobile cargo Il-76 può trasportare due di questi carri armati leggeri e può essere aviolanciato con l’equipaggio a bordo.

Lo Sprut-SDM1 può montare “gonne” laterali a protezione dello scafo. E’ dotato di un sistema di protezione NBC e di sistemi automatici di estinzione incendi.

Fonti:  janes, military-today, army recognition, defence-blog, strategic bureau, defence update, deagel, militarypedia, en.wikipedia, 21stcentury, russian defence net



[1] che era l’aereo da carico standard dell’esercito sovietico

[2] “Pobeda” di GAZ-M-20

[3] Istituto di ricerca di Chelyabinsk Tank Factory ChTZ.

[4] A quel tempo, la spinta ad idrogetto d’acqua era innovativo.

[5] PT-76 Modello 1 non aveva un sistema di stabilizzazione e quindi non poteva sparare mentre il veicolo era in movimento. Il PT-76 Modello 2 ha un sistema di stabilizzazione a 1 asse e il PT-76B ha un sistema a 2 assi.

[6] 1956 Soviet invasion of Hungary (Soviet Union), 1959–1975 Vietnam War, 1960–1975 Laotian Civil War, 1965 Indo-Pakistani War of 1965 (India), 1966–1990 South African Border War, 1967 Six-Day War (Egypt, Syria), 1968 Warsaw Pact invasion of Czechoslovakia, 1971 Indo-Pakistani War of 1971 (India), 1973 Yom Kippur War (Egypt, Syria), 1975 Operation Seroja (Indonesia), 1975–2002 Angolan Civil War, 1980–1988 Iran–Iraq War (Iraq), 1990–1991 Gulf War (Iraq), 1991–2001 Yugoslav wars, 1999– Second Chechen War (Russia), 2003– Second Persian Gulf War


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