La NATO si addestra alla difesa anti missile navale – NEMO 19


commander, Standing NATO Maritime Group One, speaks during a pre-sail conference for NATO’s Naval Electro Magnetic Operations (NEMO) 2019 trails in the hangar bay of the Portuguese navy frigate NRP D. Francisco de Almeida (F334). Francisco de Almeida is underway on a scheduled deployment as part of Standing NATO Maritime Group One to conduct maritime operations and provide a continuous maritime capability for NATO in the northern Atlantic. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2nd Class Cameron Stoner)

Tredici paesi della NATO stanno partecipando all’esercitazione NEMO 19 (Naval Electro Magnetic Operations) nella quale sono testati i sistemi di difesa elettronici contro missili anti-nave e missili ipersonici. La zona dell’operazione è al largo della costa meridionale dell’Inghilterra.

NEMO 19 dimostra come gli Alleati lavorino insieme per proteggere le forze NATO da minacce come missili da crociera e missili ipersonici. E’ la più grande esercitazione navale di guerra elettronica della NATO ed è un esempio di come gli Alleati sviluppano nuovi sistemi difensivi tecnologici in grado di contrastare le tecnologie emergenti

Oana Lungescu, portavoce NATO

Come parte dell’esercitazione, gli Alleati cercheranno di allontanare i missili diretti contro di loro usando gli strumenti messi a disposizione della guerra elettronica e cercheranno di scambiarsi le informazioni tra loro in presenza di jamming.

Le nazioni partecipanti sono: Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. Sono impegnati circs 1.500 uomini, sei navi e otto aerei. NEMO 19 si concluderà il 5 novembre 2019.

Foto: NATO


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