Spy story in Germania, russo accusato di esportazione illegale di materiale militare


Presso l’aula 237 del Tribunale di Amburgo, dedicata al giudizio di soggetti particolarmente pericolosi, dalla parte degli imputati c’è Vladimir D., russo di 68 anni.

Il russo, che vive nella Germania meridionale, è accusato dal pubblico ministero di aver violato la legge tedesca per le esportazioni in otto occasioni. Nella fattispecie avrebbe venduto beni a “agenti militari russi” in contrasto con le sanzioni europee.

L’arresto di Vladimir D. risale a Natale del 2018 quando è stato prelevato da agenti della Dogana. Il suo appartamento e ufficio, nello stato Baden-Württemberg , sono stati perquisiti dalle autorità.

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Macchinari per la pressatura isosastica

Inizialmente l’uomo era stato accusato di aver venduto in due occasioni materiale tecnico per 1,7 milioni di euro a “agenti militari” in Russia tra il 2014 ed il 2018. Secondo il procuratore tale materiale era utilizzato per “l’industria militare missilistica” e anche in quella aerospaziale. Nello specifico si trattava di macchine per la pressatura isostatica a caldo che possono essere usate sia per scopi militari che per quelli civili. L’esportazione di tali macchine è comunque bloccato dell’Unione Europea. Per aggirare le sanzioni Vladimir D. avrebbe falsificato le schede tecniche dei macchinari.

Docaborano: missili o nucleare?

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Struttura del Docaborano

Nel corso delle indagini sono venuti a galla molti altri episodi che vedono coinvolti il russo. Tra il settembre 2014 ed il giugno 2018 avrebbe esportato illegalmente altro materiale per 1,83 milioni di euro. Secondo il procuratore dovrebbe trattarsi della vendita, sempre a agenti militari russi, di 15 chilogrammi di decaborano.

Robert Schmucker, professore presso l’Università di Monaco, ha riferito che il decaborano è utilizzato solamente per scopi di ricerca in ambito missilistico oppure in quello nucleare. Non ha infatti trovato applicazioni in ambito industriale.

Il procuratore ha rifiutato di dire a chi Vladimir D. ha venduto il composto chimico ma secondo investigazioni giornalistiche ci sono connessioni con almeno una azienda russa.


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