L’Olanda ammette di aver ucciso fino a 70 civili in un attacco in Iraq e 4 in un altro


Il Governo olandese ha reso noto che durante due attacchi in Iraq ci sono state numerose vittime tra la popolazione civile.

Il primo, a Hawija, ha provocato la morte di 70 persone mentre il secondo, a Mosul, di una famiglia composta da quattro persone.

Hawija

Un F-16, nella notte del 2 giugno 2015, ha sganciato una bomba contro una fabbrica di bombe. Secondo la informazioni dell’intelligence sarebbero dovuti esserci solamente miliziani dello Stato Islamico e non civili.

Dopo il raid una serie di esplosioni secondarie ha causato la distruzione di numerosi altri edifici.

Il Governo olandese non aveva mai fornito dettagli sul numero di vittime dell’attacco. Una investigazione della tv olandese NOS e del giornale NRC Handelsblad ha stimato a 70 il numero delle vittime. Tutte civili, tra cui bambini. Il Ministero della Difesa non ha mai né confermato né smentito la ricostruzione giornalistica. Il Governo affermò in precedenza che tra le persone decedute ci fossero sia miliziani dello Stato Islamico che civili.

Mosul

Il Ministro della Difesa, ha dichiarato inoltre che a Mosul una bomba ha colpito la casa di una famiglia di civili sospettata in realtà di essere un quartier generale dello Stato Islamico. L’errore è stato scaturito da informazioni di intelligence sbagliate. Si ritiene che nell’attacco siano decedute quattro persone.

Gli F-16 olandesi hanno condotto oltre 2.100 attacchi sopra l’Iraq nell’ambito della coalizione internazionale contro lo Stato Islamico tra l’ottobre 2014 ed il 2018.

Gli attacchi a Mosul e Hawija sono stati investigati dalle autorità giudiziarie olandesi le quali non hanno trovato però elementi per proseguire le indagini.


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