Commesse in arrivo per IVECO-DV


Buone notizie arrivano da Bolzano; si sbloccano i finanziamenti statali, con conseguenti commesse pluriennali assegnate alla IVECO Defence Vehicles. Infatti, dovrebbe essere ormai imminente l’annuncio dello sblocco dei finanziamenti. Questo permetterà ad IVECO Defence Vehicles di avviare la produzione dei VBM Freccia nella nuova versione e di diverse decine di MGS-Mobile Ground System Centauro 2.

VBM Freccia II

I Veicoli Blindati Medi Freccia II sono l’evoluzione della versione I acquistata in circa 250 esemplari dall’Esercito Italiano già, ampiamente, impiegata nei Teatri Operativi, e nel corso di esercitazioni internazionali.

VBM Freccia I durante l’esercitazione Trident Juncture 2015

Pertanto, la versione II è il frutto dell’esperienza, ormai decennale, maturata dai reparti che hanno in dotazione il Freccia; ne elimina le obsolescenze, ne migliora la protezione e l’operatività.

MGS-Mobile Ground System Centauro II

Il Mobile Ground System Centauro II è la nuova versione della fortunata autoblindo pesante B-1 Centauro entrata in servizio con l’Esercito Italiano trent’anni fa. Questa blindo, costruita in circa cinquecento esemplari dal consorzio CIO, formato dall’allora OTO Melara e dalla IVECO, è stata largamente impiegata anche in condizioni operative dall’Esercito Italiano. Nel corso degli anni novanta fu provata a lungo in sedici esemplari dall’US Army che la sottopose a complesse prove. Tale blindo fu acquistata dall’Ejercito de Tierra spagnolo, anche in versione recupero. Una versione armata con il cannone da 120/45mm OTO Melara è stata venduta in una decina di esemplari alla Guardia Reale dell’Oman. Un paio di anni fa, la Ia Serie, detta “corta” prodotta in circa 140 esemplari, da anni in deposito a Lenta è stata ceduta alla Giordania. L’Esercito di Amman ne ha disposto l’ammodernamento da parte di ditte spagnole.

Prototipo Centauro II

La versione 2.0 della Centauro II

La Centauro II è stata presentata l’anno passato ma, rispetto a quella dimostrazione, la versione di serie sarà rivista. Si parla, infatti, di una versione 2.0 della nuova blindo. Esternamente, rispetto al prototipo mostrato alla Città Militare della Cecchignola, la nuova versione prevede l’eliminazione delle 4 antenne jammer di tipo ovale. Tali antenne, ora disposte nella parte inferiore della torre, saranno sostituite da un’unica antenna onnidirezionale jammer installata sul cielo della torretta. Inoltre, è previsto lo spostamento della RWS e la sostituzione dei quattro lanciafumogeni Galix con otto 8 Rosy_L di Rheinmetall.

Internamente, l’EI ha deciso di adottare un meccanismo di caricamento semi-automatico. Tale modalità permette al servente, comunque, di intervenire in caso di malfunzionamento del sistema di selezione del munizionamento. La dotazione dei proiettili è pari a 31 colpi di cui 6 pronti all’uso in un magazzino “revolver”. Tutta una serie di radio è stata sostituita dalla SDR quadricanale VQ1 (Vehicular Quad-Channel Type 1) di Leonardo. Inoltre, è stato installato un sistema IFF (Identification Friend or Foe) M426 ASID sempre di Leonardo. Peraltro, è’ stata migliorata la capacità di visione del pilota; perfezionato e potenziato l’impianto elettrico nonché modificata l’apertura dei portelli di entrata/uscita dal veicolo.

Commesse e benefici occupazionali

La commessa iniziale è per 10 esemplari, nell’ambito di un’esigenza pari a 150 veicoli. Il primo esemplare di serie sarà consegnato nel primo quadrimestre del 2021, mentre la prima commessa sarà completata nel primo quadrimestre del 2022.

Tali commesse saranno finanziate con fondi assegnati dal Ministero della Difesa e dal Ministero dello Sviluppo Economico.

E’ stata scongiurata, quindi, la cassa integrazione. Inoltre, IVECO prevede anche diverse assunzioni di personale altamente specializzato, grazie ai finanziamenti che copriranno le commesse fino l’arco del 2029.

Medium Tactical Vehicle – MTV 12kN per i Paesi Bassi

Le commesse per le FF.AA Italiane, oltre alle già commesse estere (in primis quella Olandese, per gli inediti blindati medi), permettono la saturazione degli impianti IVECO per più di un decennio.

Infatti, Iveco Defence Vehicles, società del gruppo CNH Industrial NV, con sede a Bolzano, ha annunciato a settembre una commessa del Ministero della Difesa Olandese. Tale commessa riguarda la fornitura di 1.275 veicoli 4×4 blindati multiruolo denominati 12kN. Il contratto fa parte del programma generale per il rinnovamento dei veicoli militari ruotati (DVOW – Defensiebrede Vervanging Operationele Wielvoertuigen) della Difesa Olandese. Tale piano prevede le consegne degli MTV 12kN tra il 2022 e il 2026.

Il mezzo oggetto del contratto è una versione specifica dell’MTV (Medium Tactical Vehicle) di Iveco Defence Vehicles. Si tratta di un blindato progettato con l’obiettivo di unire la notevole mobilità tattica 4×4 con ottimali prestazioni off-road ed elevata protezione dell’equipaggio. Tale veicolo, inoltre, deve assicurare un’eccellente capacità di carico utile.

La modularità e la capacità di integrazione dei sistemi sono garantite in tutte le varianti di gamma. Sono previste versioni hard top, soft top, pick-up, trasporto feriti e trasporto del personale, al fine di supportare tutte le tipologie di utenti militari.

Elevata affidabilità, facilità di manutenzione e ridotti costi del ciclo di vita sono stati i requisiti chiave nella progettazione dell’MTV. Pertanto, tali requisiti hanno orientato la scelta dei principali gruppi e sistemi verso componenti con prestazioni e affidabilità collaudate per milioni di chilometri.

Benefici anche per IVECO SICCA

In particolare, anche IVECO SICCA beneficerà delle nuove commesse. SICCA è un distaccamento di Vittorio Veneto, dove si sviluppano esclusivamente nuove tecnologie; infatti, questa sezione di IVECO DV è specializzata. nello sviluppo di protezioni e prototipi di veicoli militari.


Un pensiero riguardo “Commesse in arrivo per IVECO-DV

  • Giugno 7, 2020 in 4:03 pm
    Permalink

    Sarebbe interessante sapere se l’eventuale jv sarà finalizzata a conseguire economie di scala, a reciproci apporti tecnologici od all’apertura a nuovi “clienti”. Non capisco perché non vengano avviati rapporti con il Giappone che sta compiendo grandi progressi nel settore. Immagino però, e spero, che Israele sia coinvolto.

    Risposta

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