MBDA completa le prime prove del CAMM-ER


MBDA ha comunicato di aver completato con successo la fase dedicata alle prime prove del nuovo sistema missilistico a corto-medio raggio CAMM-ER, convalidando le prestazioni.

Le prove sono state condotte negli ultimi mesi e hanno visto una serie di lanci eseguiti con successo. Tali test hanno dimostrato le prestazioni del missile a distanze estese e ad alta quota mentre gli ordigni conducevano una serie di manovre impegnative.

Come è noto, il CAMM-ER (Extended Range) è la versione a maggior raggio d’azione del CAMM/Land Ceptor sviluppato per l’Esercito britannico per la sostituzione dei più risalenti sistemi Rapier. Anche la Royal Navy imbarca tale missile nell’ambito del sistema di difesa denominato Sea Ceptor. Il CAMM/Sea Ceptor hanno una portata attorno ai 25 km, mentre per il CAMM-ER si parla di oltre 40 km.

Le esigenze italiane

In prima fila, nello sviluppo di questa versione c’è MBDA-IT, in quanto il CAMM-ER è destinato a prendere il posto nelle fila dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare, rispettivamente. dei sistemi Skyguard Aspide e Spada. Infatti, tali sistemi ormai sono giunti a fine vita tecnica ed è urgente la loro sostituzione.

Anche la Marina Militare ha espresso interesse per tale tipo di missile; grazie alle ridotte dimensioni, ha la possibilità di essere imbarcato in gran numero di esemplari negli attuali VLS Sylver impiegati per il trasporto/lancio di missili Aster 15/30. Infatti, ricordiamo che il CAMM- ER come il CAMM è stato derivato dal missile aria-aria a corto raggio ASRAAM in dotazione ai caccia della RAF.

Il programma ha avuto il via libera parlamentare dopo che era stato bloccato l’anno scorso, con l’assegnazione dei fondi pluriennali. Pertanto, MBDA-IT ha potuto riprendere la fase di sviluppo con l’obiettivo di completarla, giungendo al completamento entro il 2024 con un onere complessivo di 95 milioni.

Il missile CAMM/CAMM-ER, ha un seeker attivo, opera in radiofrequenza, non richiede un radar specifico per l’illuminazione del bersaglio ed impiega un sistema soft-launch.

Foto MBDA


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