Seul ha ricevuto il primo Global Hawk


La Corea del Sud ha ricevuto il suo primo aereo senza pilota da ricognizione strategica ad alta quota avanzato, Northrop Grumman RQ-4 Global Hawk-

Il RQ-4 Block 30 Global Hawk Remotely Piloted Aircraft (RPA) è atterrato sulla base aerea di Sacheon sita nella punta meridionale della penisola coreana. È il primo di un totale di quattro velivoli che la Corea del Sud ha ordinato, a seguito di un accordo con gli Stati Uniti del 2011. Infatti, dopo una complicata trattativa, 17 dicembre 2014 Northrop Grumman ha ottenuto un contratto del valore di 657 milioni di dollari dalla Corea del Sud per la fornitura di quattro RQ-4B Block 30 Global Hawks.

Gli altri tre velivoli arriveranno intorno alla prima metà del prossimo anno, anche se i i tempi esatti del loro dispiegamento non sono stati divulgati ufficialmente.

Caratteristiche del velivolo

Il RQ-4 Block 30 Global Hawk è in grado di svolgere missioni di ricognizione strategica per una durata di circa 32-26 ore ad un’altitudine operativa di circa 20.000 metri. La velocità di crociera è di 650 km/h; il peso massimo al decollo consentito è di oltre 10 tonnellate.

Esso è dotato di un avanzato sensore radar ad apertura sintetica (SAR MTI) ad alta risoluzione, in grado di operare attraverso lo strato di nuvole e tempeste di sabbia, nonché di suite per l’osservazione elettro-ottica monchè termografica/a infrarossi (EO/IR) a lungo raggio. Impiega il sofisticato Hughes Integrated Surveillance & Reconnaissance (HISAR) sensor system derivato dal sistema installato sugli U-2.

Può sorvegliare quasi 100.000 chilometri quadrati (40 000 miglia quadrate) di terreno al giorno. Il Global Hawk è in grado di eseguire missioni fino a una distanza di 3.000 km dalla base di partenza e può individuare e distinguere oggetti sul terreno di soli 30 centimetri di diametro.

L’abbattimento del MQ-4C Triton dell’US Navy nello stretto di Hormuz

Di recente, un esemplare della versione da sorveglianza marittima MQ-4C Triton della Marina Statunitense è stato intercettato ed abbattuto dalle difese antiaeree missilistiche dei Guardiani della Rivoluzione Islamica iraniani. Il velivolo in questione era sceso ben al di sotto dei 15.000 metri di quota all’altezza dello stretto di Hormuz e non è chiaro se si trovasse su acque e spazio aereo emiratino o iraniano, anche perché le due aeree si sovrappongono. Il Pentagono, a seguito dell’abbattimento, aveva deliberato la rappresaglia militare che è stata fermata poco prima dell’inizio delle operazioni da parte del Presidente Trump desideroso di evitare perdite tra gli iraniani e l’escalation militare nell’area.

Edit: secondo informazioni più dettagliate raccolte grazie alla pregiata collaborazione dell‘Ing. Paolo Nurra l’episodio dell’abbattimento vedrebbe un BAMS-D e non un MQ-4C Triton.

Foto Yonhap


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