Operativa la costellazione canadese RADARSAT-RCM


La costellazione RADARSAT-RCM del Canada è diventata operativa; è costituita da satelliti di sorveglianza e di osservazione terrestre dotati di radar ad apertura sintetica (SAR). La RADARSAT Constellation Mission (RCM) è stata immessa in orbita il 12 giugno 2019. I tre satelliti sono stati lanciati con un razzo SpaceX Falcon 9 partito dalla base aeronautica statunitense di Vandenberg in California.

La costellazione RADARSAT-RCM fornirà immagini giornaliere, fino a quattro volte nel corso delle 24 ore, del territorio e delle acque canadesi, nonché dell’Artico, regione in cui si scontrano gli interessi russi, statunitensi e di altre Nazioni. La copertura è pari al 90% della superficie del globo terrestre. La RCM è dotata di un sistema di identificazione automatica (AIS), che consente una migliore rilevazione e localizzazione delle navi che opera insieme al radar SAR.

La costellazione è stata immessa in un’orbita eliosincrona ad un’altitudine tra i 586 ed i 615 km. Per ciascuno dei tre satelliti, assemblati a Montreal da MDA, si stima una vita operativa di almeno sette anni. Ogni satellite pesa 1.400 kg ed è dotato oltre del bus di controllo, di un radar in banda C ad apertura sintetica (SAR) con frequenza di 5.405 GHz. Tale tipo di radar consente di ottenere immagini di giorno e di notte, in qualsiasi condizione. E’ prevista una produzione annua di 250.000 immagini alle quali potranno accedere, oltre l’Agenzia Spaziale Canadese ed il Ministero della Difesa di Ottawa anche una dozzina di dipartimenti ed agenzie federali. Il progetto RMC, guidato dall’Agenzia Spaziale Canadese, ha mosso i primi passi nel 2005 ed ha avuto un costo di circa 975 milioni di dollari. La costellazione RADARSAT-RMC segue le precedenti costellazioni RADARSAT-1 lanciata nel 1995 e la RADARSAT-2 immessa in orbita nel 2005.


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