Nuove fregate per la Marina tedesca, il conto è salato ma avranno imparato la lezione?


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Il cantiere navale Damen si è appena aggiudicato per 5,27 miliardi di euro per la costruzione di quattro fregate MKS180 che andranno a rinforzare le capacità navali di Berlino messe a dura prova da recenti fallimenti.

Mai prima d’ora la Marina tedesca aveva affrontato una tale spesa.

Le MKS180 saranno costruite dalla Damen presso i cantieri di Hamburgo Blohm + Voss. Si tratta della prima cooperazione internazionale tra le due aziende di cui la Damen è capofila.

La scelta del consorzio danese-tedesco ha scalzato la concorrenza di quello formato da German Naval Yards e Thyssenkrupp affondato, forse a causa dei trascorsi non proprio idilliaci con il Ministero della Difesa tedesco per le fregate F-125.

Dati tecnici

Le fregate avranno una lunghezza di 155 metri, un dislocamento di 9.000 tonnellate e saranno in grado di espletare una serie di missioni tra cui anti-pirateria, lotta anti-sommergibile e intervento in zone di crisi. Le navi, con 110 (+70 con un moduli aggiuntivi) membri d’equipaggio, dovranno essere in grado di rimanere in missione per due anni in qualsiasi tipo di ambiente (comprese acque tropicali ed artiche). La MKS 180 sarà armata con un cannone da 127 mm, missili anti-aerei con un range maggiore di 50 km, missili anti-nave medi, quasi sicura la presenza di due ciws RAM Block 2, nonché avrà la possibilità di svolgere missoni e di rifornire sistemi UAV ed elicotteri.

Parola chiave: modulo

Le MKS180 risulteranno le navi più grandi in organico alla Deutsche Marine superando le tre classe Sachsen e le quattro Baden-Württemberg. Similmente alle Baden anche le MKS180 sono pensate per operare in contesti asimmetrici e per svolgere missioni come pattugliamento, imporre e far rispettare embarghi, nonché a compiere missioni anti-pirateria lontano dai porti di “casa”.

Per tali motivi, sono stati previsti, già a livello progettuale, gli spazi dove poter installare sistemi modulari in base alle esigenze di missione. La Marina Tedesca avrà a disposizione un modulo ASW per la lotta ai sottomarini ed un modulo per le operazioni anti-pirateria, con celle per tenere agli arresti i pirati catturati e per costituire anche zone di quarantena in caso di necessità. Altri moduli sarebbero allo studio tra cui una campana per immersioni per missioni di salvataggio di sottomarini in difficoltà e/o per operazioni sui fondali ed uno per la caccia alle mine.

Contrariamente alle fregate Baden, l’armamento sembra essere più corposo con una chiara e spiccata capacità anti ASW, mentre la protezione anti-aerea è assicurata solo da missili a corto-medio raggio.

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Sarà da verificare l’effettiva operatività e capacità delle soluzioni “modulari” spinte in questo progetto al massimo del potenziale. Saranno riusciti a limare i problemi occorsi durante la costruzione delle Baden, anch’esse progettate con idee di modularità? Lunghe più di un cacciatorpediniere classe Orizzonte e pesanti quasi quanto un Arleigh Burke l’armamento sembra però essere abbastanza limitato.

Per la finalizzazione degli accordi, il contratto dovrà passare attraverso il voto del Bundestag.


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