Primo volo per il drone Falco Xplorer di Leonardo


Il Falco Xplorer, il nuovo velivolo a pilotaggio remoto di Leonardo, ha effettuato con successo il primo volo di prova, decollando dalla base aerea di Trapani-Birgi, sede del 37° Stormo dell’Aeronautica Militare, il 15 gennaio. Il volo inaugurale ha avuto una durata di circa 60 minuti e si è concluso con pieno successo , con il rientro del drone sulla base siciliana. Molto importante si è rivelato il supporto tecnico e ingegneristico fornito dal Reparto Sperimentale di Volo dell’AM sia nelle fasi di pianificazione del volo, sia nelle attività collegate e connesse al volo.

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Il nuovo sistema aereo pilotato a distanza (Remotely Piloted Air System – RPAS) ha un’autonomia di volo di oltre 24 ore ed ha una capacità di carico utile in termini di payloads trasportabili fino a 350 kg.

Il Falco Xplorer inizierà le prove per esaminare le caratteristiche e le capacità del velivolo, compreso il sistema dei sensori, tese a certificare l’aeronavigabilità in base allo standard NATO STANAG 4671.

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Il Falco Xplorer ha un peso massimo al decollo di 1,3 tonnellate e una quota operativa superiore a 24.000 piedi,; rientra nella categoria MALE, o Medium Altitude Long Endurace, per missioni ISR (Intelligence Surveillance and Reconnaissance).

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Il drone è dotato di una ricca suite di sensori realizzati da Leonardo che annovera, principalmente, il radar Gabbiano T-80 ad l’alta risoluzione SAR (Synthetic Aperture Radar) e l’ISAR (Inverse Synthetic Aperture Radar) per le missioni di protezione, di pattugliamento e di sorveglianza, nonché la mappatura del terreno in alta risoluzione (Spot / Strip-SAR), la classificazione e identificazione dei target navali con modalità ISAR e di navigazione con la modalità meteo. Il Falco Xplorer ha il sistema digitale ESM / ELINT SAGE per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione ed un dispositivo di identificazione automatica per missioni marittime (per il riconoscimento delle navi) ed ha una torretta elettro-ottica con sistemi di osservazione EO/IR. Inoltre, è possibile montare, opzionalmente, un sensore iperspettrale che permette di eseguire missioni di monitoraggio marittimo ed ambientale.

La funzionalità di collegamento satellitare consente operazioni oltre la linea dell’orizzonte; avendo adottato un’architettura aperta, è possibile integrarlo con sensori installati su altre piattaforme.

Nota molto importante, il sistema è completamente italiano, con l’eccezione del motore Rotex di manifattura austriaca; non è soggetto alle restrizioni dell’International Traffic in Arms Regulations (ITAR) ed è conforme ai criteri per il Missile Technology Control Regime (MTCR). Tutto ciò rende il Falco Xplorer esportabile in tutto il mondo.

Foto di Leonardo company


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