La Marina indiana alle prese con i tagli del budget


Come avevamo già anticipato a luglio, un processo di razionalizzazione delle spese sta travolgendo i piani della Marina Militare indiana che si deve trovare a fronteggiare le crescenti minacce della zona con un budget sempre più ristretto.

A New Delhi hanno deciso di tagliare il budget a disposizione della Marina per le acquisizioni andando a impattare negativamente le capacità navali future.

La Marina ha infatti destinato alle nuove acquisizioni solamente 5 miliardi di euro rispetto agli 8 miliardi previsti. Secondo alti funzionari questa cifra non è sufficiente nemmeno per continuare ad effettuare i pagamenti annuali dei contratti già siglati.

Sotto la scure dei tagli ci sarebbero:

  • Cacciamine (MCS) da 12 a 8;
  • Elicotteri da Early Warning Kamov KA 31 da 10 a 6;
  • Pattugliatori oceanici multi missione Boeing P-8 Poseidon da 10 a 6.

La dottrina del “Made in India”, tanto cara a Modi, non è esente dai tagli.

La nave da addestramento cadetti è stata cancellata così come si è vicini alla fine del programma per la costruzione, in India, di ben quattro LHD. Il programma di costruzione delle LHD era partito nel 2013 ma bloccato nel 2018 dal Ministero della Difesa per aprire un nuovo processo di selezione.

Potrebbero non vedere mai la luce altri desiderata come nuove portaerei (dove ignoti hanno rubato i progetti), Landing Platform Docks (LPD) e Fleet Support Ships (anche per colpa della Turchia).

Le nuove acquisizioni avrebbero portato la Marina ad avere un totale di 200 navi nel 2027 ma tale previsione, alla luce dei tagli appena elencati, sembra essere molto al di là delle possibilità.

Ed intanto la Cina non si ferma (nuovo cacciatorpediniere cinese).


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