La versione EW del missile SPEAR


MBDA sta lavorando in collaborazione con Leonardo allo sviluppo della nuova versione di guerra elettronica EW del sistema d’arma SPEAR (Select Precision Effects At Range). Tali sistemi conferiranno all’Eurofighter Typhoon della RAF, ed in prospettiva anche agli F-35B, una decisa capacità di soppressione delle difesa aeree nemiche (SEAD).

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Caratteristiche dello SPEAR EW

Lo SPEAR EW impiega il missile SPEAR come corpo base ma, al posto della testata e del sensore di ricerca, il carico utile è rappresentato da un dispositivo EW (Electronic Warfare), un jammer elettronico all’avanguardia progettato per confondere gli avversari e mantenere i piloti al sicuro.

Come detto, il cuore dello SPEAR EW è un carico utile EW miniaturizzato realizzato da Leonardo, basato sull’innovativa tecnologia BriteCloud. Impiega la Digital Radio Frequency Memory (DRFM) ed essendo privo di una testata convenzionale ha una capacità di carburante aggiuntiva. Pertanto, a differenza di un normale SPEAR, la versione SPEAR EW ha un incremento del triplo della portata utile. L’attuale versione Capability 3 sviluppata per conto della RAF che, oltre al Typhoon, sarà integrata sugli F-35B Block 4, ha una portata di oltre 80 miglia (più di 130 km). Lo SPEAR C3 ha un peso di circa 100 kg, lunghezza di un 1 metro e ottanta, diametro di 180 mm ed è dotato di un turbogetto con velocità subsonica. Il sistema di guida prevede la navigazione inerziale, sistema GPS e radar millimetrico per le fasi finali dell’attacco di precisione.

Comunanza con il missile SPEAR

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L’impiego dell’architettura SPEAR come corpo base presenta numerosi ed indubitabili ulteriori vantaggi. Infatti, la potenza, il peso e il baricentro della versione EW rimangono esattamente gli stessi dello SPEAR. Pertanto, l’integrazione della nuova versione è relativamente semplice perché sono già state svolte le attività come i test di volo ed il rilascio dell’arma.

Modalità e flessibilità di impiego

SPEAR EW agisce come un jammer stand-in che aumenta notevolmente la sopravvivenza dell’Eurofighter sopprimendo le difese aeree nemiche. Può essere utilizzato per più tipi diversi di EW. Si va dal semplice disturbare del radar, accecandolo efficacemente, alla possibilità di imitare 100 e passa segnali diversi, creando così un efficace mascheramento.

Questa flessibilità offre a un pilota una gamma di opzioni tattiche. Accecare un radar ostile può essere l’extrema ratio; in altre situazioni si possono mettere in atto azioni di tipo diverso. Ad esempio, lo SPEAR EW potrebbe essere impiegato per creare un’esca facendolo apparire più grande di quanto non sia o apparire come se ci fossero 50 bersagli in volo in modo da rendere impossibile all’avversario determinare quale sia il bersaglio reale.

In alternativa, si potrebbe incoraggiare la difesa antiaerea avversaria ad entrare in azione per poterla identificare e sopprimere. Un’altra opzione potrebbe essere quella di convincere l’avversario a concentrare il fuoco contro un falso bersaglio, aggirandone così la difesa.

Peraltro, SPEAR EW non si limita semplicemente agli obiettivi terrestri. Infatti, potrebbe essere impiegato per l’attacco marittimo per accecare o confondere la componente radar e di difesa antiaerea delle navi.

La famiglia MBDA SPEAR e l’Eurofighter Typhoon

Da parte sua il Typhoon è grado di trasportare ben 12 missili Spear di cui 9 “ordinari” e 3 EW, per cui è assolutamente in grado di confrontarsi con difese radar ed antiaeree complesse. Infatti, la visione di MBDA per SPEAR è quella di creare uno sciame di missili da crociera in miniatura che operano in rete in grado di saturare e neutralizzare le difese aeree più sofisticate. L’aggiunta dello SPEAR-EW alle varianti complementari della famiglia SPEAR aggiungerà notevoli capacità e moltiplicazione di forza senza la necessità di ripetere l’integrazione sui Typhoon, con ovvi benefici in termini di costi, di problematiche tecniche e di tempi.

Foto MBDA, Eurofighter


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