Mostrato in pubblico il sistema di difesa anti satellite indiano


Durante la parata militare tenuta a Nuova Delhi in occasione della 71a Festa della Repubblica, l’Organizzazione per la Ricerca e lo Sviluppo della Difesa (DRDO) ha mostrato l’arma anti-satellite (ASAT) impiegata nella missione/test “Mission Shakti” . È stato un grande passo avanti nel dimostrare la capacità indiana di poter abbattere i satelliti ostili. 

Mission Shakti ASAT

Infatti, l’India, lo scorso 27 marzo, ha testato con successo il suo primo missile ASAT contro un satellite nell’orbita terrestre bassa nell’ambito di un’operazione denominata “Mission Shakti“.

Durante questo test, il missile intercettore sviluppato dalla DRDO per la difesa missilistica balistica (BMD), designato Prithvi Defense Vehicle Mk II (PDV Mk-II), è stato lanciato dall’Integrated Test Range (ITR) sito sull’Isola Dr. Abdul Kalam (precedentemente nota come Wheeler Island) al largo della costa dello stato di Odisha nell’India orientale. Il missile intercettore era un missile a tre stadi dotato di due potenti razzi lanciatori sviluppato dal DRDO nell’ambito del Progetto XSV-1.

India Anti-Satellite (ASAT) Missile

L’intercettore, durante la prova, ha ingaggiato con modalità “Hit to Kill” un satellite bersaglio di manifattura indiana, probabilmente del tipo Microsat-R, che si trovava in un’orbita bassa ad un’altitudine di circa 300 km. A detta del DRDO, l’intero test ha avuto una durata di 3 minuti e si è concluso con la distruzione del satellite ingaggiato.

Foto DRDO, Ministero della Difesa Indiano


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