Le Marine dei paesi che non hanno il mare (seconda parte)


Essere bagnati dal mare ed avere una propria Marina è un gioco da ragazzi. Ma gli Stati che non hanno accesso al mare posseggono lo stesso una Marina Militare? Ni, cioè si ma chiaramente non tutti.

Nel mondo sono ben 47 i paesi i cui confini non sono lambiti da acque marine. Tra questi il Liechtenstein e Uzbekistan sono addirittura doppiamente senza sbocco sul mare poiché anche i paesi con i quali confinano non hanno accesso al mare.

Se ti sei perso la prima parte: Prima Parte

Laos

Unità della Marina Popolare (Fonte: qui)

La Marina Popolare del Laos è sorta nel 1975 sulle ceneri della Regia Marina del Laos. Il suo compito è pattugliare il fiume Mekong, importante confine naturale con Tailandia e Cambogia.

Secondo le ultime informazioni la Marina Popolare opera circa 40 pattugliatori fluviali di produzione sovietica e cinese e 4 mezzi da sbarco probabilmente ceduti dagli americani tra il 1960 ed il 1970. E’ composta da circa 500/600 uomini

Malawi

Il Malawi è uno stato dell’Africa orientale bagnato dal lago Malawi che è il terzo lago più grande dell’Africa, copre circa un quinto della superficie del paese e lo separa dal Mozambico.

La Marina malawiana venne fondata all’inizio degli anni 70′ con l’aiuto di quella portoghese che cedette parte delle sue imbarcazioni stazionate in Mozambico.

E’ composta da circa 220 militari ed opera due piccoli pattugliatore classe Namacurra ceduti dal Sud Africa nel 1988, una LCM (Landing Craft Mechanized), 12 RIB classe Buccaneer Legend e 6 RHIB Guardian BR850. Nell’agosto del 2019 ha ricevuto dalla Cina due pattugliatori e quattro intercettori ad alta velocità

L'immagine può contenere: una o più persone, oceano, cielo, spazio all'aperto e acqua
Vista frontale di uno dei due nuovi pattugliatori (Fonte: Malawi news)

Paraguay

Il Paraguay sfrutta il fiume Paraguay e Paraná per avere accesso all’Oceano Atlantico. L’Armada Paraguaya è forte di 5.400 uomini ed opera una cannoniera fluviali, due pattugliatori e diverse unità minori.

ARP C-1 Paraguay (Fonte: qui)

Le due cannoniere, classe Humaitá, sono state progettate dall’ingegnere paraguaiano José Bozzano e costruite dai cantieri italiani Odero a Genova nel 1931. L’armamento principale è composto da due cannoni binati da 119 mm mentre quello secondario da tre cannoni anti-aerei Ansaldo da 76 mm. Originariamente avevano anche due Vickers da 40 mm e la possibilità di posizionare mine. La sala macchine, le torrette principali e il ponte sono protette da una sottile corazzatura (dai 19 mm agli 8 mm). Un ufficiale inglese affermò che le navi paraguaiane erano le più potenti imbarcazioni fluviali a quel tempo.

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L’ARP Humaitá poco dopo essere stata varata nel 1931

Le due navi partirono da Genova il 19 aprile 1931 al comando di Bozzano ed un equipaggio italiano. Arrivati a Buenos Aires gli italiani vennero rilevati dai paraguaiani. Le due motocannoniere raggiunsero Asunción il 5 maggio.

La regione del Gran Chaco era oggetto di dispute tra il Paraguay e la Bolivia e l’arrivo delle due navi da guerra non fece altro che esasperare la situazione. L’ Humaitá iniziò il suo impiego operativo nella Guerra del Chaco trasportando truppe di riservisti presso Puerto Casado.

Il 22 dicembre 1932 due Vickers Vespas boliviano lanciarono una bomba contro l’ Humaitá e colpendola in seguito con mitragliatrici da 7,7 mm. La corazzatura prevenne qualsiasi danno e i paraguaiani affermarono di aver danneggiato un aereo.

L’ Humaitá trasportò 62,546 soldati in 84 viaggi mentre la Paraguay 51,867 in 81 viaggi. L’Esercito boliviano perse la speranza di controllare il fiume quando scoprì la potenza di fuoco della due motocannoniere.

Cannoni binati Ansaldo

Negli ultimi mesi della guerra il Comando paraguaiano dell’Esercito chiese all’Armada se era possibile smontare i due cannoni binati da 119 mm della Humaitá per usarli come artiglieria. La fine della guerra fermò il piano.

Durante la Guerra Civile del 1947 le due motocannoniere erano impiegate in lavori di ammodernamento a Buenos Aires. Gli equipaggi arrestarono gli ufficiali leali a Morinigo e salparono per Carmelo in Uruguay. Le due navi, in seguito, vennero danneggiate e catturate dalle forze governative. Nel 1955, a seguito della Rivoluzione Libertadora, Juan Peron lasciò l’Argentina per andare in esilio sulla Paraguay.

L’ultima missione delle motocannoniere avvenne il 3 febbraio 1989 durante la caduta del Presidente Alfredo Stroessner quando la Humaitá, unitasi ai ribelli, cannoneggiò diverse installazioni militari e governative.

La C1 Paraguay è in attesa di iniziare dei lavori di ammodernamento per sostituire le caldaie a vapore con motori diesel mentre la C2 Humaitá è stata trasformata in nave museo nel 1992.

L’Armada paraguaya ha a disposizione anche due pattugliatori.

ARP Cap. Cabral (P-01)

Il più anziano è il “Capitano Cabral” (P-01): lungo 32,67 metri, largo 7,16 ha un dislocamento di 206 tonnellate. E’ stato varato in Olanda nel 1908 come rimorchiatore e nave trasporto materiale con il nome di “Triunfo”. Negli anni 20′ passò sotto il comando della Marina ricevendo un cannone da 76 mm e due Vickers da 37 mm. Il 30 luglio 1930 venne ufficialmente rinominato “Capitano Cabral”. Partecipò anch’esso, come le due motocannoniere, alla Guerra del Chaco. Nel 1958 venne convertita da carbone a petrolio per poi, nel 1981, ricevere un motore diesel e un nuovo armamento comprendente un cannone Bofors da 40 mm, due Oerlikon da 20 mm e due mitragliatrici da 12,7 mm. Attualmente, seppur ancora a disposizione della Armada, è una nave museo.

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ARP Itaipu (P-05)

Il secondo pattugliatore è l’Itaipu (P-05). Varato in Brasile nel 1985 è lungo 46,3 metri e largo 8,5 con un dislocamento di 365 tonnellate. I due motori diesel MAN da 1920 cavalli gli consentono di raggiungere i 14 nodi di velocità massima.

ARP Itaipu (P-05) – (Fonte: ZNG
Garda)

Ha una piattaforma per l’atterraggio di piccoli elicotteri ed è armato con un Bofors da 40 mm, due mortai da 81 mm e quattro mitragliatrici da 12,7 mm.

ARP Cap Ortiz (P-06) – (Fonte: qui)

I pattugliatori Cap. Ortiz e Robles vennero costruiti a Taiwan nel dicembre 1977 come prototipi (FABG-1/2) della classe Tzu Chiang basata sulla classe Dvora israeliana. Nel 1994 vennero smontati e donati al Paraguay. Hanno una struttura in alluminio e possono raggiungere una velocità massima di 36 nodi. Sono armati con un cannone Oerlikon da 20 mm e una mitragliatrice da 12,7 mm.

L’aviazione navale ha a disposizione un Eurocopter Eskyl, sei Cessna e un UH-12 (in magazzino).

Serbia

Esercitazione militare a Titel, Vojvodina nel 2018 (Fonte: qui)

La Речна Флотила (translitterato: Rečna flotila) ha il compito pattugliare gli oltre 1560 km di corsi d’acqua del paese ed ha ereditato gran parte della propria flotta dalla defunta marina jugoslava. Il quartier generale è presso Novi Sad ed ha basi navali a Belgrado e Sabac. Dal 2006 è subordinata all’Esercito. La flotta è composta da una nave comando, quattro dragamine, tre pattugliatori, cinque LCA (Landing Craft Utility), una nave con scafo demagnetizzato e altre unità minori.

BPN-30 Kozara (Fonte: qui)

La BPN-30 Kozara funge nave trasporto truppe (fino a 250 uomini) ma ha anche il compito di nave comando. Venne costruita nel 1939 per la Kriegsmarine e tra il 1945 ed il 1946 venne usata come dormitorio per i soldati americani a Regensburg. Nel 1948 divenne un hotel-ristorante per poi passare nel 1960 nella fila della marina fluviale jugoslava dove, dal 1971, riveste il ruolo di nave comando. Nel 2013 vennero eseguiti dei lavori di ammodernamento. E’ armata con una mitragliera Oerlikon da 20 mm.

RML-336 Đerdap, uno dei quattro dragamine classe Neštin rimasti

La forza di fuoco maggiore è generata da quattro dragamine fluviali classe Neštin in grado di trasportare 80 soldati completamente equipaggiati o 24 mine. E’ armata con quattro Strela 2M in funzione anti-aerea e da una mitragliera Oerlikon da 20 mm. Tra il 1976 ed il 1980 dodici dragamine vennero consegnati alla Marina jugoslava e tre a quella irachena. Con la caduta della repubblica federale sei passarono alla Serbia e sei all’Ungheria. Alla Serbia, nel 1999, venne consegnata una ulteriore unità caratterizzata da un armamento più pesante.

RPC-214 Morava

I tre pattugliatori classe Biscaya vennero costruiti a Belgrado negli anni 80′. Hanno la chiglia in acciaio e la sovrastruttura in vetroresina. Possono trasportare fino a 30 truppe e sono armati con due mitragliere M71 da 20 mm.

Turkmenistan

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Classe Tarantul del Turkmenistan

La marina del Turkmenistan venne fondata nel 1992 ma divenne indipendente dalla Guardia Costiera solo nel 11. Allo stato attuale conta circa 700 uomini e sedici imbarcazioni e sta andando incontro ad una profonda modernizzazione.

All’inizio della propria storia la marina del Turkmenistan aveva a disposizione poche imbarcazioni subordinate più che altro a compiti di trasporto/sbarco di truppe dell’Esercito.

Gli Stati Uniti cedettero la USS Point Jackson, cutter classe Point della US Coast Guard, nel maggio del 2000. Nel 2002 vennero acquisite decine di piccoli pattugliatori dall’Ucraina (Progetto 50030 Kalkan e Progetto 1400 Vulture.

Nel 2003 l’Iran offrì ad un prezzo molto vantaggioso sei imbarcazioni in leasing a lungo termine. Nel 2011 il Turkmenistan ricevette due corvette missilistiche classe Tarantul.

MBDA Italia ha fornito alla Marina missili anti-nave Otomat Mk2/N e sistemi Marte Mk 2 mentre MBDA Francia il sistema di difesa aerea SIMBAD-RC.

Altro…

Stati senza accesso al mare che hanno una marina non trattati nell’articolo: Mali (sotto le dipendenza dell’Esercito), Ruanda, Ungheria, Svizzera, Uganda (sul Lago Vittoria), Uzbekistan, Repubblica Centro Africana.


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