Praga vuole inviare sessanta uomini in Mali


Il Governo di Praga ha deliberato di inviare 60 uomini nell’ambito dell’Operazione Barkhane che si svolge nel Sahel, sino al 31 dicembre 2022.

L’operazione Barkhane è stata attivata da Parigi nel 2014.

Tale decisione, che dovrà essere vagliata ed approvata dal Parlamento, consentirà alle unità ceche di essere impiegate in Mali, Niger e Ciad.

Il Ministero della Difesa Ceco intende partecipare alla Task Force Takuba che avrà il compito di assistere e consigliare le forze maliane nonché di supportarle nelle operazioni di combattimento.

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La Task Force Takuba sarebbe l’unità “europea” destinata a supportare le operazioni delle Forze Speciali; è un’iniziativa francese alla quale, fino ad oggi, ha aderito solo l’Estonia. Peraltro, l’obiettivo di Parigi sarebbe quello di sostituire le forze francesi nella regione con forze europee, per poter impiegare le sue SOF in altre aree del Sahel dove è forte la presenza jihadista. 

Il team principale dovrebbe iniziare le operazioni verso la metà di quest’anno. La parte principale dell’operazione che avrà una durata di 12 mesi è prevista in via provvisoria da agosto o settembre del corrente anno.

Il Mali sarà la principale area operativa della TF Takuba, con la possibilità di azione anche in Niger. Inoltre, personale ceco sarà distaccato presso il quartier generale dell’Operazione Barkhane a N’Djamena in Ciad.

I costi della missione sono previsti in circa 25 milioni di Euro ( 598 milioni di CZK) che saranno prelevati da fondi del bilancio del Ministero della Difesa.

Attualmente, 120 soldati cechi sono impiegati in Mali nell’ambito della missione di addestramento deliberata dall’Unione Europea.


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