Il trasporto in biocontenimento in Italia


L’Italia affronta il problema del biocontenimento di pazienti ad alta infettività da ormai più di un decennio e si pone, a livello internazionale, come una delle nazioni più preparate alla gestione di tali emergenze sanitarie.

Le Forze Armate, nel solco della quarta missione della difesa il “dual use”, collaborano attivamente con la Croce Rossa Italiana fornendo le proprie specialità a servizio della collettività e della sicurezza nazionale.

Il biocontenimento è una componente della gestione del rischio biologico che ha lo scopo di confinare un organismo infettivo o una tossina per ridurre la potenziale esposizione a persone terze.

I centri nazionali di riferimento (che hanno un livello di biosicurezza massimo, pari a 4) sono l’Ospedale Luigi Sacco di Milano e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

L’Aeronautica Militare

Ottobre 2009: trasporto di paziente con sospetta febbre emorragica da Torino a Roma.

Nel 2005 l’Aeronautica Militare italiana ha acquisito due sistemi chiamati ATI (Aircraft Transit Isolators) che consentono il trasporto e l’avaquazione di un paziente infetto consentendo di proteggere il personale medico, l’equipaggio ed il velivolo stesso dagli agenti infetti. L’ATI consente inoltre di poter somministrare cure al paziente quando l’aereo è in volo.

Esercitazione biocontenimento Ospedale Sacco, Milano

La sicurezza del biocontenimento è assicurata da quattro livelli di protezione: rivestimento in PVC, pressione negativa, filtri HEPA (filtrano il 99,97% delle particelle a partire dai 0,3 mm) e sistemi di protezione personali. L’alimentazione è assicurata da quattro batterie da 12 volt che consentono fino a 24 ore di autonomia (in emergenza è possibile usare fonti esterne).

Logo dell’AIT

Presso l’aeroporto di Pratica di Mare è stato fondato, contemporaneamente all’acquisizione dei due ATI, il Team Isolamento Aeromedico (AIT – Aeromedical Isolation Team) articolato due team composti da:

  • 1 Ufficiale Medico a capo del team
  • 4-5 medici specializzati in malattie infettive o anestesia
  • 6 sottufficiali infermieri ed un tecnico per il supporto logistico
Paziente affetto da tubercolosi polmonare MDR da Alghero a Milano Linate

L’Italia può impiegare gli ATI sui Lockheed C-130J Hercules II, Leonardo C-27J Spartan e sul Boeing KC-767.

Passaggio da ATI a STI (Fonte: Emergency-live.com)

L’aereo che trasporta un paziente ad alto rischio atterra, normalmente, a Linate o a Ciampino (dove sono ubicati i centri nazionali di riferimento).

Trasferimento di un paziente affetto da sospetta febbre emorragica virale

Il paziente viene quindi trasferito con lo STI (Stretcher Transit Isolator) su una ambulanza ad alto biocontenimentoe raggiunge l’Ospedale.

Esistono al mondo tre sole nazioni ad avere equipaggi per il biocontenimento aereo: Stati Uniti, Inghilterra e Italia.

Croce Rossa Italiana

AW101 della Marina Militare aggancia una barella IsoArk N36 durante una esercitazione (Fonte: CRI – Edo Falcone Photographs)

La Croce Rossa italiana ha a disposizione anche altre soluzioni per il trasporto in biocontenimento.

Barella IsoArk N36 (Fonte: catania.livesicilia.it)

Sul territorio nazionale sono dislocate sei barelle IsoArk N36 che, grazie ad una serie di esercitazioni congiunte, possono essere trasportate anche su elicotteri della Marina Militare e della Guardia Costiera oppure sui velivoli dell’Aeronautica Militare (A319CJ, Falcon,etc)

Fiat Ducato con modulo BETH-RL

Inoltre, un Fiat Ducato Flex è stato opportunamente modificato con un modulo di isolamento BETH-RL in grado di trasportare fino a 9 persone.

Ambulanza Alto Contenimento – Fonte: Croce Rossa

A marzo del 2015 la Croce Rossa si è dotata anche di una ambulanza ad alto biocontenimento capace non solo di trasportare il paziente ma anche di avere tutti gli strumenti per eseguire la bonifica e la disinfezione della barella, del personale e dello stesso veicolo.

Una missione esemplare

Domenica 23 novembre 2014, verso sera, giunge la richiesta di un trasporto aereo in biocontenimento per un paziente affetto dal virus ebola, il medico di Emergency Fabrizio Pulvirenti. Viene allertato il team di biocontenimento e alle 15:30 il KC767 dell’Aeronautica Militare decolla alla volta di Free Town, Sierra Leone dove giunge alle 22:00. Il paziente viene caricato, si completano tutte le procedure necessarie e il KC767, alle 00:05, decolla con destinazione Pratica di Mare dove giunge alle 6:00. Alle 7:00 di martedì 25 Pulvirenti viene preso in carico del team sanitario dell’Ospedale Spallanzani e trasferito in Ospedale.

Foto: (dove non indicato) Aeronautica Militare Italiana


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