Il Valkyrie torna a volare


L’XQ-58A Valkyrie dell’ US Air Force Research Laboratory (AFRL) è tornato a volare per la quarta volta concludendo con successo la missione.

Il quarto volo è avvenuto il 24 gennaio presso lo Yuma Proving Ground in Arizona dove l’XQ-58 ha raggiunto una quota molto elevata (la precisa altitudine non è stata rilasciata alla stampa) prima di atterrare senza problemi nel deserto. Il volo ha consentito ai tecnici ed ingegneri di acquisire numerosi dati sul comportamento del drone ad alte altitudini.

L’XQ-58 ha volato per la prima volta il 5 marzo 2019, dopo circa due anni e mezzo dalla sigla del contratto. Il secondo volo si è concluso in modo positivo mentre nel terzo si è verificato un malfunzionamento durante l’atterraggio

Il Valkyrie è un UAV con marcate caratteristiche stealth sviluppato dalla Kratos Defense & Security per il programmi Low Cost Attritable Strike Demostrator dell’U.S. Air Force e Low Cost Attritable Aircraft Technology dell’AFRL.

La caratteristica peculiare del Valkyrie è che non necessita di una pista di decollo per decollare in quando viene lanciato in volo da un sistema a catapulta simile a quello usato per i droni bersaglio. La Kratos ha sviluppato una versione contenuta in un container facilmente trasportabile in tutti i teatri operativi.

Il drone è anche un banco di prova per le nuove tecniche di ricerca e sviluppo nel campo dei sistemi a pilotaggio remoto/autonomo per contrarre i costi e diminuire il tempo necessario alla produzione.

Lo scopo finale del programma è produrre un drone in grado di essere prodotto in grandissime quantità a bassi costi in modo da renderlo “spendibile” sul campo di battaglia. Il Valkyrie è stato progettato per essere una sorta di gregario, volando al fianco di un aereo “manned” per raccogliere informazioni, portare dell’armamento oppure sacrificarsi assorbendo il fuoco nemico.

L’XQ-58 infatti può essere pilotato da aerei come l’F-15EX e l’F-35 Block 4. Questo consente di mettere le piaffatome con i “sensori”, a pilotaggio remoto, davanti agli aerei pilotati. Una tipica formazione di quattro velivoli può essere sostituita da un F-15EX affiancato da tre Valkyria. L’XQ-58 può comunque volare in modalità semi-autonoma seguendo un rotta impostata con la possibilità, in futuro, di diventare completamente autonomo.


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