Il motore dell’FCAS, si parte da quello del Rafale


Il 6 febbraio 2019 la Safran e la MTU Aero Engines avevano siglato un accordo di partnership industriale per sviluppare e produrre il propulsore che spingerà il Future Combat Air System (FCAS).

L’FCAS è il programma congiunto tra Francia e Germania che ha l’obiettivo di sviluppare un caccia con il quale sostituire Rafale e Eurofighter nel 2035. Dassault e Airbus si occuperanno dell’architettura dei sistemi ed al design del velivolo mentre il motore sarà sviluppato da Safran e MTU.

La Safran si occuperà della parte “calda” e dell’integrazione del motore mentre l’MTU sarà responsabile della parte “fredda” e di tutti i servizi di manutenzione, riparazione e revisione. Viene lasciata aperta la porta ad altri produttori europei “in base alla buona volontà di ogni paese”.

Il motore nuovo FCAS dovrà assicurare velocità supersoniche e crociera a bassa velocità per lunghi periodi. Dovrà essere più piccolo, più leggero e molto più potente di quello che equipaggia il Rafale. La turbina per esempio dovrà raggiungere temperature nell’ordine dei 1.825°C, attualmente al di fuori delle specifiche dei materiali con cui sono costruite le palette.

Il motore dovrà essere a ciclo variabile cioè in grado di variare il rapporto tra il flusso d’aria primario e secondario ed avere anche un ugello vettoriale in grado di aumentare l’handling del velivolo. Una altra area di innovazione sarà introdurre una componente ibrida per fornire l’elettricità necessaria ai sistemi di bordo.

La Safran svilupperà per il 2027 un motore basato sull’M88 (il propulsore del Rafale) da installare sul primo dimostratore dell’FCAS.

Fonte: Safran / Foto: qui


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