Il consiglio di fabbrica Airbus lancia l’allarme sulla possibile scelta tedesca per il Super Hornet


Si accende la “battaglia” in Germania per l’ammodernamento della linea da combattimento della Luftwaffe in attesa del FCAS. Infatti, il Ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer della CDU sarà chiamata a decidere nelle prossime settimane in ordine al successore del Panavia Tornado IDS, cacciabombardiere in dotazione alla Luftwaffe anche nella versione ECR, per compiti SEAD. I Tornado IDS non potranno volare oltre il 2030, ma per quella data saranno già obsoleti, essendo entrati in linea a partire dal lontano 1980.

File:Luftwaffe Tornado IDS (6122299917).jpg

A tale riguardo, Thomas Pretzl, capo del consiglio di fabbrica della divisione armamenti Airbus, lancia l’allarme nell’ipotesi di una decisione a favore del Boeing F/A-18E/F Super Hornet ed a discapito di una nuova commessa per l’Eurofighter:”L’acquisto dell’F/A-18 metterebbe a rischia il futuro dell’industria aerospaziale europea“, ha detto. “Le nostre competenze tecniche andrebbero a scomparire. Gli Stati Uniti otterrebbero il controllo del mercato” Secondo Airbus, circa 25.000 persone in Germania lavorano sull’Eurofighter, compresi i fornitori.

Offerta di Super Hornet e Growler

Tra l’altro, Boeing vuole offrire anche la versione G, l’EA-18G Growler per la sostituzione del Tornado ECR-GE. Uno dei problemi da dover dirimere sarà la possibilità o meno di armare questi velivoli, Super Hornet o l’Eurofighter con la bomba nucleare B-61, oggi impiegabile da una parte dei velivoli Tornado IDS ancora in uso alla Luftwaffe. Infatti, al momento né i Super Hornet né gli Eurofighter risultano essere certificati od abilitati all’impiego dell’armamento nucleare, ed i relativi programmi di certificazione hanno tempi diversi e costi elevati, nonché necessitano dell’autorizzazione statunitense. Peraltro, sui Super Hornet si registra la notizia che nella proposta di bilancio per l’anno fiscale 2021 l’US Navy, principale acquirente del velivolo, intende interrompere la produzione, dirottando i fondi previsti sullo studio del caccia di nuova generazione.


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