I missili antinave aviolanciabili giapponesi


L’Aeronautica Giapponese, Japan Air Self Defence Force o Kõkū Jieitai, sin dagli anni Ottanta del passato secolo schiera missili antinave aviolanciabili.

I primi vettori aerei furono i cacciabombardieri Mitsubishi F-1, un aereo largamente ispirato al Sepecat Jaguar anglo-francese, ed i McDonnel Douglas F-4EJ, la versione del Phantom costruita su licenza in Giappone e dotata di avionica messa a punto in loco.

Il primo programma per la messa a punto di un missile antinave aviolanciabile risale al 1973, dando vita al ASM-1.

ASM-1

L’ASM-1, messo a punto dalla Mitsubishi Heavy Industries alla fine degli anni settanta, è entrato in linea ufficialmente nel 1980. È conosciuto appunto anche come Type 80 ASM per l’anno di dispiegamento operativo. Si tratta di un missile del peso di 600 kg, con lunghezza di 4 metri, diametro del corpo di fusoliera di 0,35 metri. Il sistema di propulsione è un motore a razzo con singolo stadio alimentato da propellente allo stadio solido. La velocità massima raggiungibile è attorno a 0,9 mach e la gittata è pari a 50 km.

Il missile è dotato di una testata da 150 kg esplosiva ad alto potenziale con capacità semi perforante. Il sistema di guida è INS o inerziale con accensione del radar attivo nella fase terminale dell’ingaggio, ARH o Active Radar Homing. Il missile vola a circa 5 mt di quota dalla superficie marina.

Lo ASM-1 è stato costruito in circa 350 esemplari ed ha avuto un’importante innovazione con la versione ASM-1C.

ASM-1C

Lo ASM-1C o Type 91 può essere considerato un vero e proprio nuovo missile. Infatti, è dotato di un turbogetto Mitsubishi TJM2 che spinge l’ordigno a 1150 km/h con gittata triplicata a 150 km. Il peso del missile cala a 510 kg ma aumenta il peso della testata portata a 260 kg senpre di esplosivo ad alto potenziale con capacità semi perforante. Oltre ad essere impiegato dai cacciabombardieri Mitsubishi F-2, il missile è impiegato anche dalla Marina che li dispiega sui P-3C Orion e sui più recenti Kawasaki P-1.

ASM-2

Lo ASM-2 o Type 93 ASM ha un peso di 510 kg, lunghezza di 4,1 metri, diametro di 0,35 metri.

È dotato di un turbogetto Mitsubishi TJM2 che spinge il missile a 1150 km/h fino a 170 km di distanza. Ha una testata di 225 kg di esplosivo ad alto potenziale con capacità semi perforante. Il missile è stato impiegaro dai cacciabombardieri Mitsubishi F-1 e dai F-4EJ. Oggi è impiegato dai Mitsubishi F-2.

Il missile è dotato di un sistema di guida inerziale INS, con guida radar attiva nella fase finale. Rispetto al ASM-1 ha anche un sensore infrarosso Fujitsu nell’ogiva del missile per migliorare la capacità di identificare il bersaglio e condurlo sull’obiettivo con precisione. Il missile vola a 5 metri di quota dalla superficie del mare

È stata costruita anche la versione ASM-2B dotata di sistema GPS che permette di aggiornare con estrema precisione la guida del missile.

Tipicamente, un F-2 per missioni di interdizione navale può caricare sino a 4 ASM-2, 2 missili aria-aria a guida infrarossi e 2 serbatoi ausiliari da 60 galloni.

ASM-3

Lo ASM-3 segna una rottura con i precedenti missili ASM-1 e ASM-2. Infatti, si tratta di un missile supersonico dotato di un Integral Rocket Ramjet che spinge il missile ad oltre mach 3 di velocità, con 200 km di gittata raggiungibile.

Il missile pesa circa 900 kg ed è lungo 5,25 metri. Ha un sistema di guida inerziale, con GPS incorporato e duplice possibilità nella fase finale del ingaggio della guida radar attiva o passiva.

Ma l’Aeronautica Giapponese non si accontenta della gittata di 200 km per cui ha in sviluppo la versione ER o Extended Range che raddoppierà la gittata a 400 km dagli attuali 200 km.

Type 12 ASM version

La Marina Giapponese impiega il missile antinave Type 17 SSM imbarcato sulle unità della flotta. Del missile esiste anche la versione Type 12 da difesa costiera lanciabile da terra impiegata dall’Esercito Giapponese per la difesa delle principali isole dell’arcipelago nipponico. Mancava la versione aviolanciabile ma questa “lacuna” è ormai coperta. Infatti, ne è stata derivata l’apposita versione che sarà impiegata dai Kawasaki P-1 basati a terra. Tali velivoli potranno portare sino 8 di questi missili.

Il Type 12 pesa 700 kg, è lungo 5 metri ed ha un diametro di 0,35 metri. Il missile è dotato di un turbogetto e razzo buster che lo spinge sino a 1150 km/h a 300 km di distanza dal punto di lancio. È dotato di una testata da 250 kg di esplosivo ad alto potenziale con capacità semi perforante.

Il sistema di guida prevede la navigazione inerziale o INS, aggiornamento GPS, radar AESA in banda Ka per la fase terminale del volo. Inoltre, è dotato di un sistema TERCOM o Terrain Contour Matching che permette al missile di viaggiare avendo in memoria mappe ed immagini con punti di riferimento riconosciuti e che consente di adottare profili di volo che permettono di sfruttare le caratteristiche del “terreno” sottostante. Il missile, grazie a questi sistemi, ha evidenti capacità di discriminazione dei bersagli potendo colpire anche obiettivi a terra.

Foto tratte da social media e di libera reperibilità


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