Procede lo sviluppo delle armi ipersoniche giapponesi


Il Giappone ha definito la sua tabella di marcia per la ricerca e lo sviluppo delle armi ipersoniche, confermando che vuole una crescita incrementale delle capacità, fornendo, al contempo, maggiori dettagli sui tipi di minacce che intende affrontare con questa nuova classe di armi.

In un documento in lingua giapponese pubblicato sul sito web dell’Agenzia per l’acquisizione, la tecnologia e la logistica, il Governo Abe ha affermato che verranno implementate due classi di sistemi ipersonici di supporto: l’Hypersonic Cruise Missile (HCM) e l’Hyper Velocity Gliding Projectile (HVGP).


Il primo sarà alimentato da un motore Scramjet e apparirà simile a un tipico missile, con una velocità molto più alta ed in grado di colpire a lungo raggio.

L’HVGP, d’altra parte, sarà caratterizzato da un motore a razzo a combustibile solido che aumenterà il carico utile della testata ad un’altitudine elevata prima della separazione, dove poi “scivolerà” verso il bersaglio usando la sua altitudine per mantenere alta velocità fino all’impatto.

L’Agenzia ha anche fornito maggiori dettagli sui payload della testata, con diverse testate pianificate sia per gli obiettivi in mare che in terra. La prima sarà una testata perforante progettata appositamente per penetrare “lo scafo della portaerei [cinesi]”, mentre una versione di attacco terrestre utilizzerà una testata ad alta densità o EFP, per la soppressione dell’area.

Gli effetti di soppressione dell’area, per quest’ultimo, saranno raggiunti mediante l’uso di EFP multipli, che sono più comunemente noti come carica sagomata. Un EFP è costituito da un rivestimento metallico semisferico o a forma di cono contenente un alto esplosivo, il tutto in un involucro di acciaio o alluminio. Quando l’alto esplosivo viene fatto esplodere, il rivestimento metallico viene compresso e schiacciato in avanti, formando un getto la cui punta può spostarsi a una velocità di 6 miglia al secondo.

La tabella di marcia del Giappone ha anche rivelato che Tokyo ha adottato un approccio incrementale per quanto riguarda la progettazione delle forme delle testate e lo sviluppo della tecnologia dei motori a combustibile solido, con piani per mettere in campo le prime versioni di entrambi nel periodo dal 2024 al 2028. Si prevede che entreranno in servizio all’inizio degli anni ’30.

L’Agenzia si aspetta che entrambi i sistemi siano guidati tramite navigazione satellitare con un sistema di navigazione inerziale come backup. Il Giappone sta cercando di stabilire una rete di sette satelliti per consentire il posizionamento continuo delle proprie forze di autodifesa, che gli consentiranno di fornire dati di navigazione continua senza fare affidamento su satelliti stranieri.

La guida della testata viene ottenuta tramite l’imaging a radiofrequenza convertito da dati di spostamento del doppler – che l’Agenzia governativa ha affermato sarà in grado di identificare bersagli navali furtivi in tutte le condizioni meteorologiche – o un seeker di infrarossi in grado di discriminare obiettivi specifici.

Il Giappone sta conducendo attività di ricerca e sviluppo in varie aree legate alle armi ipersoniche da diversi anni, anche se la maggior parte di esse andava a beneficio di altri settori come la navigazione satellitare e i missili a combustibile solido.

Tuttavia, rimane ancora molto lavoro in aree come i sistemi di guida ipersonica, la protezione termica della testata e del corpo missilistico e i sistemi di propulsione ipersonica affinché il Giappone sia in grado di mettere in campo una capacità di armi ipersoniche di supporto



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