I Missili Aria-Aria a guida IR in forza alla PLAAF


Sebbene in Cina si siano registrati, almeno da una ventina d’anni, dei significativi progressi nel campo della progettazione di armamenti di vario tipo, le informazioni in nostro possesso possono essere desunte per la maggior parte dalle manifestazioni e dalle mostre nelle quali tali armamenti (o meglio, le versioni di tali armamenti concepite per il mercato estero) sono oggetto di presentazione.

Nonostante, siano poche le informazioni specifiche e dettagliate a riguardo, è, ormai, abbastanza ovvio, che la Repubblica Popolare abbia di fatto acquisito il Know How e l’Expertise necessari a sviluppare armamenti piuttosto avanzati, aventi caratteristiche tutto sommato comparabili con alcuni dei più recenti prodotti occidentali e russi.

La finalità di questo articolo è quella di focalizzarsi sugli IR-Guided Air-To-Air Missiles, in modo tale da descrivere, utilizzando le informazione ad oggi disponibili, alcuni dei più noti tra questi sistemi d’arma, attualmente in uso, presso le forze aeree della Repubblica Popolare Cinese.

I missili a guida IR attualmente utilizzati dalla PLAAF sono fondamentalmente 3: il Pī-lì 5, il Pī-lì 8 ed, in ultimo, il Pī-lì 10

Pī-lì 5

Il primo della serie, il Pī-lì 5, nasce da un sostanziale miglioramento del suo predecessore, il vetusto Pī-lì 2, sviluppato a partire dal sovietico AA-2 Atoll, il quale a sua volta era una copia del missile statunitense AIM-9B Sidewinder. Lo sviluppo di questo vettore fu iniziato nel 1966 e fu portato avanti dal Istituto No. 667 e dal Istituto No. 612, centri finalizzati alla ricerca e sviluppo, oggi noti, rispettivamente, come China Academy of Air-to-Air Missiles e China Air-to-Air Guided Missiles Research Institute. La produzione di tale missile fu presa in carico, a partire dal 1982, dal Apparato Produttivo No.202, situato a Nanchang. Sebbene, inizialmente, fosse stato previsto un sistema di guida radar semi-attivo, nel 1983 si decise di optare in via definitiva per un seeker IR, dando origine così al Pī-lì 5B. Tale missile, quasi identico all’AIM-9G, fu presto sostituito da un’ulteriore versione evoluta, il Pī-lì 5C, che rimase in servizio dal 1985 fino ai primi anni ’90.

PL-5E-II


La versione del missile attualmente in uso alla PLAAF è la Pī-lì 5E-II, dotata di capacità all-aspect ed high off-boresight, introdotta a partire dal 1995. Esso può essere equipaggiato con due tipi di testate, a frammentazione con una IR proximity fuze e con una expanding rod warhead azionata tramite radio-frequency proximity fuze.

Pī-lì 8

PL-8B

Il secondo della serie, il Pī-lì 8 è il risultato di una operazione di cooperazione semi-segreta portata avanti con personale israeliano. L’interesse cinese nella cooperazione con esperti di Israele risiedeva nella profonda ammirazione per il missile Python 3, che aveva registrato numerosissimi successi nella Operazione “Pace in Galilea” svolta in Libano nel 1982. Dopo una richiesta da parte cinese per un trasferimento tecnologico, fu firmato un contratto definitivo nel 1983, con Israele che forniva almeno un migliaio di kit per la produzione del vettore su licenza. Il risultato finale fu un missile all-aspect a guida IR con una testata piuttosto voluminosa di 11 chili di esplosivo a frammentazione. Furono sviluppate numerose varianti del missile, oltre il Pī-lì 8: il Pī-lì 8A, caratterizzato da una maggiore implementazione di componentistica prodotta localmente, ed il
Pī-lì 8B, caratterizzato, invece, da un seeker IR al Antimoniuro di Indio e da superiori capacità off-boresight, anche, soprattutto, grazie alla compatibilità con sistemi Helmet Mounted Sights di produzione nazionale.

Pī-lì 10

Pī-lì 10

Il terzo, ed ultimo, è il Pī-lì 10, visto per la prima volta nel 2016 in occasione dell’esibizione aerea di Zhuhai. Si tratta di un missile che per prestazioni può essere comparato al AIM-9X statunitense ed al IRIS-T europeo. Infatti, esso vanta un seeker IIR (imaging infra-red) caratterizzato da un FPA (Focal Plane Array) da 128×128 pixels. Inoltre, il sistema propulsivo è caratterizzato da Thrust Vectoring Control, il che ne incrementa le capacità di manovrabilità. Grazie alla implementazione di capacità TVC, l’angolo massimo di off-boresight è di 90 gradi, con capacità di resistere ad accelerazioni fino a 55g. Il missile può essere naturalmente integrato con sistemi HMDS e possiede eccellenti capacità IRCCM (Infra Red Counter Measures).

Fonti: Modern Chinese Warplanes, ed. Harpia Publishing


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