Thyssenkrupp e Fincantieri trattano una joint venture


Secondo l’Agenzia Reuters, Thyssenkrupp sta esplorando diverse opzioni strategiche per la sua divisione della difesa. Le ipotesi in campo spaziano da un’integrazione con le attività di Fincantieri alla creazione di un super gruppo nazionale insieme ad altre imprese tedesche attive nel settore navale.

Al centro dei colloqui in atto c’è Thyssenkrupp Marine Systems (TKMS) attiva nel settore dei sottomarini e navi di superficie.

Secondo l’Agenzia Reuters, Thyssenkrupp starebbe discutendo con Fincantieri la possibilità di creare una joint venture da 3,4 miliardi di ricavi.

Fincantieri e Thyssenkrupp collaborano da anni nel settore dei sottomarini, attività lanciata alla fine degli anni novanta con il programma Type 212A. Questi battelli in quattro esemplari servono nelle fila della Marina Militare ed in sei in quella della Deutsche Marine.

Tra il 2018 ed il 2020 da parte italiana è stato lanciato il programma di acquisto di 4 battelli Near Future Submarine (NFS) o Type 212NG (Nuova Generazione) che andranno a sostituire i 4 SSK Sauro 3a e 4a Serie.

Invece, la Germania ha siglato con la Norvegia un accordo per la costruzione di sei battelli Type 212CD, con due esemplari destinati alla Marina Tedesca e quattro a quella norvegese. Gli accordi, peraltro, al momento non hanno generato i contratti perché non sono terminate le discussioni sui costi del programma.

Una soluzione alternativa prevede che Thyssenkrupp costituisca insieme alle rivali tedesche Luerssen e German Naval Yards (GNYK) un raggruppamento nazionale per mantenere la tecnologia in Germania e salvaguardare i posti di lavoro. Peraltro, pare che siano stati solo approcci iniziali tra le parti, soprattutto, vertenti sulle modalità di acquisto dei German Naval Yards.


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