Nuovi satelliti per il tracciamento di missili ipersonici


La Space Development Agency ha emesso un bando per l’acquisto di un primo lotto di otto satelliti in grado di tracciare i missili ipersonici.

Un primo gruppo di satelliti sarà immesso in orbita terrestre bassa entro il 2022. La SDA intende immettere in orbita un primo gruppo di venti satelliti a partire dal 2022. Tali satelliti dovranno interconnettersi tra loro ed alla rete JADC2, con cui la SDA riunirà le reti tattiche sviluppate dalle diverse FF.AA. e delle varie Agenzie Federali con una costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa nonché, ovviamente, con le stazioni a terra che, peraltro, nel prossimo futuro saranno abbandonate a favore di una trasmissione diretta dei dati dai satelliti alle forze sul campo.

La capacità di interconnessione è fondamentale perché i satelliti potranno essere forniti da diversi produttori. Dal 2024 la SDA immetterà in orbita un secondo gruppo di altri 150 satelliti. Da notare che questi satelliti avranno capacità operative sempre maggiori e migliorate.

Si tratterà di satelliti i Wide Field of View, o WFoV, con sensori a infrarossi ed elevata capacità di elaborazione in grado di localizzare una traccia ipersonica iniziale di un missile. Grazie all’interconnessione, i satelliti saranno in grado di “passarsi il bersaglio” in modo da permettere l’azione della difesa antimissile, individuando il lancio e la rotta seguita.

Immagine Space Development Agency


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