Le Filippine guardano al missile da crociera BrahMos


Il dialogo tra New Delhi e Manila si sta intensificando alla voce “armamenti”.

L’Ambasciatore indiano accreditato presso le Filippine, Jaideep Majumdar, ha affermato che le trattative interessano anche il missile de crociera indo-russo BrahMos.

Le trattative riguardano uno spettro di sistemi d’arma tra l’India e le Filippine. Quando sarà possibile viaggiare il comitato congiunto che analizza la logistica si riunirà per discutere della questione.

Jaideep Majumdar, Ambasciatore d’India alle Filippine

La speranza è di concludere l’affare entro il 2020.

A ricevere i missili da crociera sarebbe sia l’Esercito che la Marina. Un team avrebbe già visitato i cantieri navali filippini per le valutazioni tecniche dell’installazione.

BrahMos

Il BrahMos è un missile da crociera supersonico e medio raggio propulso da un motore ramjet dotato di una testata semi perforante da 200 kg.

E’ stato sviluppato a partire dal 1998 con la creazione di una joint venture tra l’indiana DRDO (Defense Research and Development Organisation) e la russa NPO Mashinostroyenia (NPOM). Inizialmente l’aliquota di componenti indiani era pari a circa al 35% ma ora è salita a quasi il 65% con l’intenzione di sostituire seeker e booster per arrivare fino all’85%.

La velocità massima, pari a Mach 3 (3.700 km/h), lo rende il missile anti-nave operativo più veloce.

Durante la crociera il missile è guidato da un sistema di navigazione inerziale mentre durante la fase terminale da un sistema a guida attiva oppure satellitare (GPS/GLONASS/GAGAN)

La gittata per la versione “terrestre” e navale si aggira attorno ai 500 km con un CEP (Circular Error Probable) di 1 metro.

The ‘Brahmos’ missile passes through the Rajpath during the full dress rehearsal for the Republic Day Parade-2009, in New Delhi on January 23, 2009.jpg

E’ lanciabile da terra, nave, sottomarino e aereo.

Diversi paesi come Vietnam, Sud Africa, Egitto, Oman, Cile, Brunei, Malesia e Russia si sono dimostrati interessati ma non è mai stato raggiunto nessun accordo.

Le Filippine sarebbero dunque il primo sbocco estero del missile da crociera. L’esportazione del sistema missilistico deve infatti non solo essere compatibile con la politica estera indiana ma deve anche tener conto di quella russa. Eventuali veti di Mosca porterebbero alla fine delle trattative.


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