L’U.S. Navy abbatte un drone con il “raggio della morte”


L’U.S. Navy sta spingendo molto sull’implementazione di armi ad energia diretta (DEW) sulle proprie unità ed è attiva in diversi programmi tra cui il LaWS (Laser Weapon System).

La scorsa settimana l’USS Portland, LPD della classe San Antonio, ha eseguito la prima intercettazione in mare di un drone impiegando il LaWS.

L’esercitazione si è conclusa con successo ed il velivolo a pilotaggio remoto è precipitato in mare dopo essere stato colpito dal raggio laser.

L’intercettazione è avvenuta nell’Oceano Pacifico al largo di Pearl Harbor, Hawaii.

LaWS sulla USS Ponce

L’AN/SEQ-3 Laser Weapon System è in corso di sperimentazione fin dal 2014 quando venne installato sulla LPD USS Ponce della classe Austin. Il LaWS impiega un raggio generato da un laser a stato solido che può essere impiegato contro UAV oppure contro piccole imbarcazioni. Il raggio è scalabile fino ad un massimo di 30 kW.

Alla fine del 2018, in vista della radiazione della Ponce, è stato spostato sulla USS Portland a tempo indefinito per continuare a svolgere le prove in mare.

L’installazione sulla USS Portland sfrutta lo spazio e le connessioni elettriche dei lanciatori VLS posti a prua della nave ma, essendo sempre un sistema d’arma in fase di sperimentazione, non è integrato nel sistema di combattimento dell’unità.

L’U.S. Navy sta anche sviluppando laser con potenze maggiori. Nei requisiti delle FREMM per la Navy è richiesto che ci sia lo spazio, l’alimentazione elettrica e il raffreddamento necessario per l’installazione di un laser fino a 150 kW di potenza.

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