Carri T-90MS all’Egitto


Il Cairo ha siglato con Mosca un accordo per la co-produzione di 500 carri armati russi T-90MS in Egitto, secondo quanto hanno riportato i media russi lo scorso 27 giugno. 

L’accordo prevede che il costruttore russo di carri armati Uralvagonzavod (UVZ), facente parte del gruppo Rosoboronexport, allestirà in Egitto uno stabilimento per assemblare i carri armati su licenza, con numerose parti da importare dalla Russia. 

Non si conoscono i termini economici dell’accordo.

L’Egitto dispone di oltre 1.000 carri armati M-1 Abrams di origine statunitense, oltre centinaia di più risalenti M-60 largamente impiegati in Sinai dove si sono registrate perdite a causa di attentati IED organizzati dai miliziani islamici che si oppongono al governo egiziano.

E’interessante notare che secondo alcuni media israeliani la giustificazione adottata dal governo egiziano per tale acquisto sarebbe che i carri Abrams si sono rivelati troppo pesanti per essere imbarcati e sbarcati dalle due LHD Nasser ed Al Sadat (le due Mistral allestite a suo tempo per la Marina Russa e mai consegnate a Mosca a causa delle sanzioni imposte per la questione Crimea).

Armamento del T-90MS

L’armamento principale del T-90MS è un cannone 2A46M-5 da 125 mm. Il cannone può sparare diversi tipi di munizioni. Il T-90MS ha la capacità di trasportare fino a 40 colpi di munizioni da 125 mm dei tipi BPS, OFS, BCS e UR. E’ dotato di un sistema di caricamento automatico.

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Il T-90MS è armato con una mitragliatrice antiaerea 6P7K da 7,62 mm installata su RWS a controllo remoto montata sulla torretta con 2000 colpi Sono presenti sei lanciatori di granate fumogene montati su ciascun lato della torretta.

Sistema di controllo del tiro

Il sistema di controllo del fuoco Kalina dell’MBT incorpora il sistema di visione multicanale composta da avvistamento e canali termici, telemetro laser e canale di controllo laser incorporato. Il sistema di controllo del fuoco incorpora anche mirino parallelo con canale di avvistamento dipendente. Il T-90MS può identificare bersagli a una distanza minima di 2.000 m durante il giorno e 1.000 m al crepuscolo.

Il T-90MS è dotato di un computer balistico digitale con unità di trasmissione meteo e topografica e un monitor di stabilizzazione del cannone. Il tracciamento automatico del bersaglio è assicurato autonomamente dalle postazioni del cannoniere e del comandante implementando la modalità cacciatore di cannoniere.

Caratteristiche principale

Rispetto alle versioni iniziali, il T-90MS fa ricorso a componenti automobilistiche, sospensioni, protezione, potenza di fuoco e mobilità migliorate. L’equipaggio è di tre uomini mentre il peso di combattimento del carro armato è di 48 tonnellate incrementabile del 3%. Può raggiungere una velocità di 70 km/h con un’autonomia di 500 km.

Sul T-90MS è possibile installare un’unità di raffreddamento opzionale del condizionatore d’aria e un generatore diesel ausiliario che produce una potenza elettrica minima di 7kW. La potenza specifica del T-90MS è di 23 hp/t grazie ad un propulsore di potenza di 1.130 hp.

Protezione balistica

A livello di protezione, il T-90MS fa ricorso a pannelli modulari di corazza reattiva esplosiva (ERA) installati su sporgenze posteriori e laterali. I pannelli ERA proteggono il T-90MS da schegge e proiettili di piccolo calibro. Lo scafo e la torretta possono essere equipaggiati con RELIKT ERA per la protezione contro i missili anticarro. Il T-90MS include un sistema di protezione collettiva NBC PKUZ-1A (nucleare, biologico e chimico) ed è, inoltre, dotato di un sistema di schermatura optoelettronico, un sistema di protezione elettromagnetica ed impianto anti incendio.

Lo scafo posteriore e la torretta sono dotati di corazze a lamelle per proteggere la sezione del motore e il vano munizioni da attacchi di granate e razzi. All’interno del mezzo sono installati pannelli anti-frammentazione in fibra aramidica per la protezione dell’equipaggio da possibili esplosioni interne.

Foto Rosoboronexport


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