Analisi della Parata della Vittoria


La parata annuale del Giorno della Vittoria della Russia ha avuto luogo in ritardo a causa della pandemia di COVID-19, ma lo spettacolo in Piazza Rossa del 24 giugno è stato molto più ampio del previsto. Infatti, la Russia mostrato svariati nuovi sistemi d’arma o aggiornati.

BMP-2M ed IFV

Mentre la copertura mediatica della parata si è concentrata sui carri armati T-34/85 restaurati, non è stato effettuata una descrizione accurata e sufficiente delle armi mostrate al pubblico se non da Army Recognition. Un’apparizione a sorpresa all’evento è stato il ritorno del BMP-2 nella sua variante più recente: il BMP-2M. Esso vanta di avere armamenti più pesanti rispetto a tutti i suoi rivali della NATO; questo grazie alla torretta Berezhok che include il cannone 2A42 da 30 mm e la sua mitragliatrice leggera coassiale da 7.62mm PKT più quattro missili Kornet ed un lanciagranate automatico telecomandato AGS-30. La nuova versione del BPM-2 è dotata anche di un tracker target automatico e di un nuovo computer balistico. Oltre le sue armi, si notano numerose modifiche esterne come minigonne laterali rinforzate ed un vano motore rivisto nella parte anteriore.

Per quanto tempo l’esercito russo intenda mantenere i suoi BMP-2M in linea è un dato ancora sconosciuto, ma l’enorme flotta di questi IFV, stimati in oltre 3.000 veicoli, suggerisce che rimarrà ancora in linea ancora per qualche decennio a fianco del più grande BMP-3.

La varietà di IFV cingolati e su ruote alla parata era semplicemente sorprendente. Oltre al BMP-2M alla parata e al vecchio BMP-2 , l’esercito russo ha il BMP-3 e l’imminente Kurganets-25 con la sua immensa potenza di fuoco (un cannone da 30mm e quattro missili anticarro) per le sue unità meccanizzate.

HIFV e mezzi da combattimento pesanti

C’era anche il T-15 il cui ruolo esatto, sia come HIFV (Heavy Infantry Fighting Vehicle) o FSV (veicolo di supporto al fuoco), non è ancora chiaro. Ha sfilato l’onnipresente BTR-82A che rimane il principale APC su ruote dell’esercito e ha avuto il posto d’onore nel cerimoniale nella parata visto più volte in testa a diverse colonne.

Le forze aviotrasportate, note come VDV, hanno mostrato i loro veicoli da combattimento specializzati come il BMD-4M che ha lo stesso armamento del BMP-3 ed il BTR-MD, che funge da APC trasportabile ad aria. Grande assente alla Parata della Vittoria è stato, invece, il 2S25M Sprut-SDM1.

Alla sfilata c’era anche il Derivatsiya-PVO armato con un cannone da 57mm. Il Derivatsiya si basa sullo scafo del BMP-3 ma con una diversa stazione d’arma ed è designato come un sistema antiaereo anche se è in grado di ingaggiare bersagli a terra.

Trai i FSV ha fatto da padrone il BMPT-72 (Terminator-2) su scafo T-72 armato di due cannoni automatici 2A42 da 30 mm, un sistema missilistico semi-automatico a guida laser con quattro missili guidati anticarro ATAKA pronti al lancio, una mitragliatrice Kalashnikov PKTM da 7,62 mm e due lanciagranate da 30 mm AG-17D in casamatta e a controllo manuale.

Carri Armati

Tra i carri armati che hanno sfilato, si è visto l’immancabile T-72B3M con il cannone ad anima liscia 2A46M5 da 125 mm che è una variante modernizzata del cannone standard 2A46M, noto anche come D-81TM. Questo cannone presenta un rinculo ridotto ed un supporto stabilizzato. Il cannone può anche sparare ATGM 9M119 Refleks (designazione NATO AT-11 Sniper).

La più recente versione del T-80 , il T-80BVM è dotato di un sistema di visione e di tiro multicanale, un cannone ad anima liscia 2A46M1 da 125 mm, una mitragliatrice antiaerea NSVT da 12,7 mm ed una mitragliatrice coassiale PKT da 7,62 mm.  Anche il T-90BVM può utilizzare ATGM Refleks 9K119.

Il modello T-90M 2017 “Proryv-3”, è un’altra variante aggiornata il cui armamento principale è costituito dal cannone ad anima liscia 2A46M-4 da 125 mm stabilizzato e consente al T-90M di sparare in movimento con un’alta probabilità di un colpo al primo round. L’armamento secondario include una mitragliatrice coassiale PKT da 7,62 mm montata a destra dell’armamento principale e, dietro il portello del comandante, una stazione d’arma comandata a distanza, armata con una mitragliatrice pesante NSVT da 12,7 mm.

Chiudeva il settore degli MBT il discusso T-14 Armata.

Artiglierie semoventi

Tra i semoventi di artiglieria si è visto il 2S33  2S19M2  MSTA-SM2, una versione migliorata dell’obice semovente cingolato MSS-S 152mm 2S19 armato di un nuovo cannone 2A79 da 152 mm che ha una maggiore tiro utile con oltre 40 km, rispetto alla precedente versione che aveva un tiro massimo di 25 km. Il 2S19M2 è dotato di un sistema di tiro e controllo del fuoco automatizzato che offre una maggiore precisione e consente all’equipaggio di colpire i bersagli con una cadenza di tiro fino a 10 colpi al minuto.

E’ stato seguito dal 2S35 Koalitsiya-SV armato con un nuovo cannone 2A88 152mm in fase di sviluppo. Il 2S35 è in grado di sparare una nuova generazione di proiettili 9K25, il proiettile a guida laser Krasnopol da 152 mm che ha una portata massima di 20 km.

Chiudeva il settore artiglieri terrestre il sistema TOS-1A (lanciarazzi)MLRS Multiple Launch Rocket System che monta di un lanciatore con 24 tubi di calibro 220 mm per il lancio di razzi non guidati con motore a propulsione a combustibile solido e dotati di testate termo bariche.

Novità APC e non solo

Alla fine della parata, sono sfilati tre APC K-17 Bumerang 8 × 8 dotati di una torretta unmanned a comando elettrico armata con un cannone automatico 2A42 da 30 mm. , una mitragliatrice coassiale PKT da 7,62 mm e due lanciatori di missili guidati anticarro Kornet-EM sono montati su ciascun lato della torretta.

Un mezzo, prototipo, interessante che non ha sfilato a Mosca, è il PRP-5, un mezzo da ricognizione su scafo BTR- 82, alla destra del quale si intravede un altro mezzo con cui dovrebbe fare coppia, sempre su scafo BTR-82 rialzato e che nella parte posteriore porta un radar di sorveglianza.

Conclusioni

In conclusione, dopo questa disamina veloce dei soli mezzi corazzati, si scopre che l’ampia modernizzazione delle forze armate russe avviata nel 2011 fortemente voluta da Vladimir Putin, ha ottenuto risultati indiscutibili. È innegabile che, nonostante le attuali difficoltà economiche, le sanzioni poste in atto e la pandemia, Mosca disponga di ampie risorse per accrescere il proprio potere militare, indipendentemente dalle sanzioni. Questo dovrebbe dar a pensare agli Stati Uniti ed ai Paesi aderenti alla NATO che nella Russia vedono un rivale geopolitico che, pur alle prese con problemi interni e che, per la sua dimensione economica, potrebbe non essere alla pari e competere con gli Stati Uniti ed Europa, sta accrescendo velocemente il proprio apparato militare. Tutto ciò porta a considerare l’esercito russo ancora come un avversario che incute timore e da rispettare. E noi di Ares Osservatorio Difesa ne avevamo già parlato a Gennaio[1].

Foto di Vitaly Kuzmin


[1] https://www.aresdifesa.it/2020/01/11/la-russia-di-domani/


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