L’Austria mantiene i Typhoon e pensiona i Saab 105ÖE


Il Governo di Vienna pare aver deciso di mantenere, per il momento, gli Eurofighter Typhoon e pensionare definitivamente i venerandi Saab 105ÖE

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Andiamo per ordine. Il Ministro della Difesa Klaudia Tanner ha “deciso di non decidere” in ordine alla ventilata possibilità di ritirare anticipatamente la linea Typhoon.

La “non” decisione governativa nasce dal fatto che la controversia contrattuale in atto con il Consorzio Eurofighter, in specie con Airbus che era la capo commessa austriaca, è ben lungi dalla risoluzione. Come è noto, la questione Eurofighter è divenuta “terreno di battaglia” con Airbus accusata di corruzione e di aver gonfiato i costi.

Infatti, nei desiderata di Vienna vi sarebbe la risoluzione del contratto a suo tempo siglato con Airbus, restituendo i quindici velivoli al Consorzio. Peraltro, gli Eurofighter austriaci appartengono tutti alla Tranche 1A Block 5, quella iniziale con capacità operative ridotte. In termini pratici, per il Consorzio sarebbe impossibile rivenderli essendo esemplari con troppe limitazioni.

Pertanto, pur valutando eventuali alternative per assicurare la sorveglianza dello spazio aereo austriaco, il Governo al momento non ritirerà i Typhoon.

Addio ai Saab 105ÖE

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Discorso diverso per i Saab 105ÖE per i quali è davvero suonata la “campana dell’ultimo giro”. Dei quaranta esemplari entrati in servizio a partire dal 1970 ne rimangono operativi solo 18. Da notare che la Luftstreitkräfte, anche per limitare i costi operativi dei Typhoon, li impiega anche per missioni di polizia aerea, armati con due pod/cannone Aden da 30mm. Ovviamente, date le caratteristiche di tali velivoli, è piuttosto aleatorio un impiego del genere nei confronti anche di jet commerciali che volano ad oltre 10.000 metri di quota con velocità poco inferiore a 1.000 km/h….

Al momento non sono prese in considerazione soluzioni di sostituzione, neanche in leasing, poiché da ambienti ministeriali austriaci filtrano perplessità sui costi richiesti per tale alternativa.

A questo punto sarà necessario per la Luftstreitkräfte inviare i pochi nuovi piloti ad abilitarsi presso le scuole di volo di Paesi amici. Infatti, la Aeronautica Austriaca non ha altra alternativa, dovendo eliminare la propria linea di addestratori avanzati, sia pure ormai obsoleta.


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