L’Australia affianca gli Stati Uniti nello sviluppo del sistema AN/ALQ-249 Next Generation Jammer per i Boeing EA-18G Growler


L’Australia investe ulteriormente nel sistema AN/ALQ-249 Next Generation Jammer (NGJ) siglando un’estensione del suo accordo di sviluppo cooperativo con l’US Navy che gestisce il ptogramma.

Australian EA-18G at Joint Base Pearl Harbor-Hickam in 2017.jpg

Progettato per sostituire il sistema jammer AN/ALQ-99 sul Boeing EA-18G Growler, l’NGJ è stato sviluppato in tre versioni: ALQ-249 (V) 1 NGJ Mid Band (NGJ-MB), (V) 2 Low Band e (V) 3 High Band.

In un primo tempo, Canberra si è impegnata nel 2017 in un investimento nello sviluppo cooperativo del sistema (V) 1 NGJ-MB. Il nuovo accordo riguarda il sistema NGJ-LB (V) 2 che è attualmente in fase di sviluppo.

impressione artistica del NGJM-B su un EA-18G Growler

Raytheon ha sviluppato il sistema ALQ-249 (V) 1 NGJ-MB. Per il sistema NGJ-LB (V) 2 Northrop Grumman e L3Harris partecipano a una dimostrazione tecnologica dei loro sistemi. Al termine delle valutazioni, si prevede che il contratto di sviluppo sarà aggiudicato al vincitore entro la fine di quest’anno.

Il primo pod ALQ-249 (V) 1-MB è stato consegnato alla US Navy nel 2019, completando i test sugli effetti elettromagnetici ambientali (E3) nel marzo di quest’anno, mentre i test di volo a bordo di un EA-18G sono iniziati questo mese.

foto US Navy

Terminate le prove, si prevede che ALQ-249 (V) 1 NGJ-MB dovrebbe entrare in servizio con l’USN e la RAAF nel 2024, con i sistemi successivi LB e HB che dovrebbero seguire ad intervalli di circa due anni.

La RAAF nel 2013 ha ordinato 12 Boeing EA-18G Growler tutti consegnati entro il 2017. Peraltro, ne rimangono in servizio 11, a causa della perdita di un esemplare avvenuta nel 2018.


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