Primo volo per il drone cinese da sorveglianza marittima


Secondo quanto riportato dal Global Times la Cina avrebbe recentemente condotto il primo volo di una versione del drone CASC CH-5 sviluppata per svolgere missioni di sorveglianza marittima.

Il drone è equipaggiato con sistemi di rilevamento ottico e radar di ricerca a lungo raggio.

I sensori gli permettono dunque di effettuare missioni di sorveglianza e pattugliamento in mare aperto.

Rispetto alla versione standard quella “marittima” è stata modificata in modo da presentare maggiore resistenza alle alte temperature, all’umidità ed alla salsedine. Fenomeni naturali che caratterizzano le lunghe permanenze in volo sopra il mare. Una delle soluzioni adottate è stata l’implementazione nei connettori di titanio.

CH-5

A photo shows a CH-5 unmanned aerial vehicle. [Photo: Wechat]
CH-5 (foto: Wechat)

Il drone CASC CH-5 è l’ultimo UCAV della serie “arcobaleno” sviluppato dalla China Academy of Aerospace Aerodynamics della China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC) conosciuta anche come 11^ Academia della CASC o 701° Istituto di Ricerca.

Ha una apertura alare di 21 metri ed una capacità di carico di 1.000 kg. Il peso massimo al decollo supera le 3 tonnellate e può rimanere in volo fino a 60 ore con una autonomia di 10.000 km. Può volare insieme e trasferire informazioni ad altri droni della serie “arcobaleno” come il CH-3 ed il CH-4.

Ha effettuato il suo primo volo nell’agosto del 2015 mentre la sua prima partecipazione ad un evento pubblico è avvenuta nel luglio 2017 durante un airshow nella parte settentrionale della provincia dell’Hebei.

Nel 2018 è stata presentata una versione da combattimento con la possibilità di trasportare 16 missili aria-superficie tra cui il missile aria-superficie Blue Arrow 7, bombe guidate TG100 e il missile anticarro HJ-10.

CH-5 vs MQ-9

Alcuni dettagli tecnici sono stati nel corso del tempo modificati

Le fonti cinesi affermano che il CH-5 è del tutto simile in prestazioni all’MQ-9 Reaper statunitense ma “a meno della metà del prezzo”.

Rispetto al Reapaer che è dotato di un motore turboelica Garrett il CH-5 ha un motore a pistoni sovralimentato che eroga praticamente la metà della potenza (circa 330 hp). Se da un lato il motore a pistoni è più parsimonioso nei consumi (14 ore in volo per il Reaper contro le 60 del CH-5) non consente di raggiungere quote più elevate (15 km per il Reaper contro i 9 km del CH-5).

I droni cinesi sono molto appetibili sul mercato internazionale per due principali motivi: il costo e la minor restrizione all’uso rispetto agli equivalenti prodotti a stelle e strisce.

Il costo è chiaramente derivato da una moltitudine di fattori che fanno del Made in China un prodotto meno costoso.

La Cina non ha, ancora per ora, introdotto una rigida legislazione per l’esportazione delle armi e del loro impiego. Il caso degli F-16 pakistani durante il confronto con l’India e la conseguente presa di posizione di Washington è un chiaro esempio della policy statunitense.

Inoltre, molte vendite da parte di Pechino vengono a galla quando sono ormai prossime alla data di consegna o addirittura quando già consegnate. Il classico: “Si garantisce massima riservatezza


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

close

Non perderti news e approfondimenti più recenti nel campo della Difesa e non solo...

Visit Us
Follow Me
Tweet