La Russia conduce un test anti-satellite in orbita, ira di Washington e Londra


L’U.S. Space Command, in un comunicato stampa, ha denunciato pubblicamente la Russia per aver condotto il test di una arma ASAT (Anti-Satellite) da un satellite che ad inizio anno ne “tallonava” uno americano.

Nello specifico, il satellite russo Cosmos 2543 avrebbe rilasciato un “oggetto” non meglio identificato.

Questa operazione, simile ad una già condotta nel 2017, smaschererebbe la copertura del Cosmos 2543 che ufficialmente dovrebbe essere un satellite progettato per spiare altre piattaforme spaziali: (a febbraio era nelle strette vicinanze del satellite KH-11 operato dal National Reconnaissance Office o NRO).

A rendere la questione ancora più intricata c’è il fatto che il Cosmos 2543 è stato rilasciato in orbita da un altro satellite, il Cosmos 2542, lanciato da un razzo Soyuz il 25 novembre 2019.

Condanno con decisione il test di una arma anti-satellite da parte dei Russi, l’ultimo comportamento aggressivo dei nostri avversi contro gli Stati Uniti ed i nostri alleati

Mike Turner, sottocommissione HASC Forze Strategiche

Anche il Regno Unito ha protestato per voce, o meglio tweet, dell’Air Vice Marshall Harvey Smythe, capo del Direttorato Spaziale del Ministero della Difesa, e dello stesso Ministro della Difesa.

Siamo preoccupati per il modo in cui la Russia ha testato uno dei suoi satelliti lanciando un proiettile che ha tutte le caratteristiche di un arma

Air Vice Marshall Harvey Smythe, capo del Direttorato Spaziale del Ministero della Difesa

SPACECOM

Lo SPACECOM (Space Command) sta tracciando l’oggetto rilasciato dal Cosmos 2543 grazia ai radar ed ai telescopi ottici dello Space Surveillance Network. Anche diversi osservatori indipendenti stanno monitorando le attività dei satelliti russi.

Seppur il test non abbia distrutto alcun satellite i dati ottenuti risulterebbero comunque molto importanti per gli esperti di Mosca per proseguire lo sviluppo di armi ASAT sempre più sofisticate e precise.

La notizia assume una certa rilevanza. In passato si era già speculato su alcune azioni sospette dei satelliti russi senza però che gli americani denunciassero pubblicamente la situazione. Questa volte invece lo SPACECOM non lascia dubbi interpretativi sulle mosse “spaziali” di Mosca.

Un cannone nello spazio

File:Salyut 3 drawing.png - Wikimedia Commons
Salyut 3

Andando un po’ a ritroso nella storia nel 1975 i sovietici lanciarono in orbita la stazione spaziale Salyut 3.

Here Is the Soviet Union's Secret Space Cannon

Fin qui tutto nella norma se non per il fatto che era dotata di un cannone Rikhter R-23 (lo stesso installato nella coda del Tu-22) da 23 mm. Il cannone era montato in modo “fisso”, per cambiare mira era dunque necessario muovere l’intera stazione orbitante. Secondo alcune fonti il cannone face cilecca secondo altre vennero sparati tre colpi. La verità? A distanza di 45 anni ci sono più ombre che luci.

Test recenti

Ad aprile, qui il nostro articolo, la Russia aveva condotto una esercitazione anti-satellite impiegando il missile PL-19 “Nudol”.

Immagine di copertina: (immagine indicativa) US Army Press


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