Raytheon prosegue lo sviluppo di un sistema anti missile hit-to-kill per aerei


La multinazionale Raytheon ha ricevuto un contratto dal valore di 375 milioni di dollari da parte dell’USAF Research Laboratory (AFRL) nell’ambito del programma Miniature Self-Defence Munition (MSDM) per il quale aveva già ricevuto un primo finanziamento nel 2016.

L’obiettivo del programma MSDM è quello di sviluppare un sistema anti-missile di piccole dimensioni con capacità hit-to-kill cinetica da installare su velivoli dall’alto valore tattico e strategico come AEW&C, rifornitori, aerei da trasporto,etc.

Secondo le poche informazioni trapelate dall’AFRL l’MSDM è “estremamente agile e straordinariamente responsivo”, lungo circa un metro (1/3 rispetto ad un AIM-120) avrà un impatto minimo sulla capacità di carico del velivolo su cui verrà installato.

Un punto cruciale del programma è lo sviluppo di un seeker EO/IR a basso costo che potrà essere impiegato in altre applicazioni come su missili aria-aria a medio-corto raggio.

L’obiettivo del programma MSDM è quello di fornire la capacità di distruggere in modo cinetico le minacce nemiche in ambienti A2/AD

Jasmine Portfield, Air Force Public Affairs

Come facilmente intuibile l’MSDM intercetterà il missile in arrivo distruggendolo grazie alla sua energia cinetica. Una sorta di ultimo layer di Difesa quando il missile è ormai prossimo all’aereo.

Di fatto dovrebbe essere complementare a sistemi anti-missile a lunga gittata.

Le ridotte dimensioni dell’ “intercettore” permettono di installare diverse munizioni senza compromettere le prestazioni generali del velivolo.

Il programma MSDM trae origine nel 2015 quando l’AFRL inizia gli studi di concetto. Alle prime fasi di sviluppo partecipano Boeing, Lockheed Martin e Raytheon.

Nel 2016 la Raytheon riceve un contratto da 14 milioni di dollari per la ricerca e lo sviluppo dell’MSDM e del SACM (Small Advanced Capabilities Missile)

L’ultimo contratto, da 375 milioni di dollari, sancisce l’aggiudicazione a Raytheon del programma MSDM. Non tutte le aziende inizialmente coinvolte hanno proseguito l’iter di sviluppo. Solamente due hanno infatti presentato la propria offerta al Dipartimento della Difesa. I contratto prevede che i lavori finiscano per l’ottobre del 2023.

Note

U.S. Department of Defense – Contracts For July 21,2020

Immagine di repertorio


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