L’F-16 si trasforma in drone grazie ad USAF e Boeing


Un team composto da personale della Boeing e dell’U.S. Air Force ha completato la prima conversione di un F-16A/C in un velivolo senza pilota QF-16.

Il 309th Aerospace Maintenance and Regeneration Group (AMARG) della Base Aerea di Monthan assieme alla Boeing, in una partnership pubblico-privato, hanno costituito una seconda linea di “trasformazione” da affiancare a quella Boeing di Cecil Field a Jacksonville, Florida.

La consegna del primo QF-16 Aerial Target Drone modificato dalla AMARG è una testimonianza della collaborazione cooperativa e sinergica che avevamo ipotizzato quando abbiamo creato la partnership pubblico-privato con Boeing. Sebbene l’installazione di un kit di conversione sia un lavoro relativamente nuovo per noi, la nostra speranza è quella di sfruttare l’efficienza dei costi e le competenze a beneficio di entrambi i partner

Colonnello Jennifer Barnard, Comandante dell’AMARG

La conversione richiede diversi interventi alla cellula del velivolo e l’installazione di alcune componenti principali.

Il QF-16 può svolgere manovre sia in maniera autonoma tramite il pilota automatico sia tramite controllo diretto da terra.

I velivoli vivranno dunque una seconda vita dato che la conversione riguarda aerei ormai pensionati che serviranno sia per scopi addestrativi sia per il testi di nuovi armamenti.

Boeing ha iniziato a convertire gli F-16 ormai “pensionati” in QF-16 a partire dal 2015. Sono più di 120 i Falcon selezionati per essere riconvertiti.


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